I sindacati: «Dare continuità aziendale»
Domani, a Concordia, l’assemblea degli 800 soci nominerà il nuovo consiglio d’amministrazione, che vedrà due componenti esterni alla Cpl e cinque nuovi vertici che non hanno mai avuto incarichi...
Domani, a Concordia, l’assemblea degli 800 soci nominerà il nuovo consiglio d’amministrazione, che vedrà due componenti esterni alla Cpl e cinque nuovi vertici che non hanno mai avuto incarichi direttivi. L’assemblea sarà a porte chiuse, ma è evidente il fermento per il futuro delle commesse già acquisite o in essere della cooperativa, a rischio rescissione.
E proprio per confrontarsi con circa 250 lavoratori, ieri c’è stata un’assemblea con i sindacalisti di Fiom/Cgil, Fillea/Cgil, Filctem/Cgil, Fim/Cisl e Filca/Cisl. I sindacalisti hanno illustrato i temi e le informazioni oggetto dell’incontro di giovedì con azienda e Legacoop. «Nel confronto con la direzione aziendale - scrivono i sindacati - erano state date rassicurazioni che nell’immediato non ci sarebbero stati provvedimenti tali da limitare la continuità dell’impresa. Nonostante queste rassicurazioni, i sindacati avevano mantenuto molte riserve che hanno trovato conferma nel nuovo contesto determinato dal provvedimento che esclude Cpl dalla white List, con le conseguenze che ciò potrebbe avere sulla continuità d’impresa.
Per le organizzazioni sindacali la giustizia deve continuare a fare il suo corso per verificare eventuali responsabilità nei fatti contestati agli ex dirigenti, poiché la competizione tra imprese deve giocarsi sulla certezza del rispetto della legalità. Allo stesso tempo, i sindacati chiedono alle parti sociali e alle istituzioni tutte di trovare modalità per garantire la continuità dell’impresa ed evitare di scaricare sui lavoratori responsabilità di altri. Le modalità intraprese dall’azienda con l’azzeramento dei vertici e la nuova elezione che prevederà l’ingresso nel CdA anche di membri esterni, rappresentano un effettivo segnale di cambiamento e discontinuità con il passato e possono contribuire a dare piena agibilità alla nuova impresa, alla sua reintegra nella white List, garantendo possibilità di sviluppo e crescita nel rispetto della legalità».
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