La De Tomaso va ai cinesi per un milione di euro
E' l'ultimo atto di una storia iniziata a Modena nel 1959. Lo stabilimento in viale Virgilio è abbandonato, in difficoltà anche il progetto di produrre suv nel Torinese
La cinese ideal Team venture si è aggiudicata la gara per l'acquisto delle attività della De Tomaso per un milione e 50mila euro. L'atto di vendita sarà fatto davanti al notaio del fallimento. La cifra per l'acquisto del marchio dovrà essere versata entro due giorni. E' l'ultimo atto di una lunga storia, iniziata alle porte di Modena. L'azienda, fondata nel 1959 dal pilota italo-argentino Alejandro De Tomaso - la sede, ormai in degrado, si trova in viale Virgilio in zona Fiera, ha prodotto celebri modelli come la Mangusta e soprattutto la Pantera, costruita tra il 1970 e il 1973.
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Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, commentato l'operazione, ha annunciato che "stiamo già organizzando per la prossima settimana un incontro con le associazioni sindacali e l'Unione industriale di Torino per capire se c'è un modo per garantire possibilità di lavoro a quanti degli 800 lavoratori De Tomaso non riescano ad accedere agli ammortizzatori sociali. Vogliamo assolutamente evitare lasciare le famiglie sul lastricò"0
LA SCHEDA
E' il 2009 quando l'imprenditore torinese Gian Mario Rossignolo si aggiudica il marchio De Tomaso. Poco dopo Rossignolo che è affittuario dello stabilimento ex Pininfarina di Grugliasco, nel Torinese, diventa presidente della De Tomaso Automobili Spa: l'obiettivo è di produrre suv, e vetture coupe. Del progetto sono interessati circa 1100 lavoratori tra il Piemonte e Livorno, oggi rimasti 900.
Quanto però più volte dichiarato dalla proprietà, anche con la presentazione del prototipo alle autorità, non si concretizzerà. Inizia il declino e la cassa integrazione per i lavoratori, che non sono praticamente mai più rientrati al lavoro. Nel frattempo della vicenda si interessa anche la magistratura: Gian Mario Rossignolo e il figlio finiscono in carcere per truffa allo Stato per aver presentato una documentazione bancaria falsa per l'assegnazione di fondi pubblici. Nel luglio del 2012 la De Tomaso fallisce, la curatela e gli enti locali cercano invano una soluzione che non arriva.
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Il marchio va così all'asta: la L3 del fondo lussemburghese Gemicapital, presenta un piano industriale che prevedeva un' auto sportiva di gamma a due posti in alluminio con l' assicurazione che entro il 2017 sarebbe stato pronto il primo modello De Tomaso e fra il 2017 e il 2020 sarebbe stata realizzata la seconda linea con l'assunzione di 360 persone. Nulla di fatto anche questa volta: al momento di pagare la somma prevista i vincitori lussemburghesi non si presentano. Si arriva alla nuova asta di oggi e l'assegnazione alla società cinese Ideal con sede legale nelle Isole Vergini e sede operativa ad Hong Kong. I lavoratori, 900 in tutto tra Grugliasco e Livorno sono tutti in mobilità.
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