Sparisce la minoranza in Consiglio
Montecreto. Ieri le dimissioni della consigliera Simona Fili, dopo quelle dell’ex sindaco Cadegiani e di Luca Rocchi
MONTECRETO. È terremoto politico a Montecreto, dove sparisce l'opposizione dal Consiglio comunale. Ieri infatti ha rassegnato le sue dimissioni anche la consigliera Simona Fili, che hanno fatto seguito a quelle dell'ex sindaco e capogruppo Maurizio Cadegiani (mercoledì) e dell'ex assessore Luca Rocchi (venerdì). Via tutti e tre i rappresentanti del centrodestra, insomma, e a quanto pare con nessuna possibilità di subentro da parte dei non eletti nella lista “Futuro Comune per Montecreto”: è questa la decisione presa tra sabato e domenica nelle riunioni del gruppo. Il quadro verrà formalizzato nella seduta di Consiglio di giovedì sera, ma a questo punto pare scontata l'assegnazione dei tre posti a membri della maggioranza a scorrimento, con formazione di fatto di un monocolore della civica “Per Montecreto”, di ispirazione di centrosinistra. Mentre Cadegiani ha addotto motivazioni famigliari e Rocchi impegni lavorativi, la Fili ha dato una connotazione specificatamente politica al suo gesto: «Non c'è possibilità di instaurare un dialogo con la maggioranza – osserva – ogni nostra proposta si ritrova di fronte un muro, mentre noi abbiamo sempre cercato la collaborazione votando anche dei loro atti. Così non si può più andare avanti, per questo ho deciso anch'io di dimettermi, pur conscia che non cambierà nulla qui. Ma noi siamo sempre stati una squadra e ci comportiamo da squadra fino alla fine». «Capisco la scelta della Fili – commenta Cadegiani – fa un ragionamento politico condivisibile: non ha senso continuare quando sindaco e maggioranza evitano le domande e si sottraggono alla discussione su argomenti cruciali per il futuro della comunità: penso ad esempio al progetto di fusione tra Comuni che sta prendendo piede senza alcun tipo di coinvolgimento dei cittadini. Si cresce invece solo attraverso il confronto, anche quando ci si scalda, perché questa è la democrazia. Da parte mia, voglio ringraziare tutti i componenti del gruppo, che mi hanno mostrato una vicinanza più unica che rara. Ringrazio anche il sindaco di Sestola, che mi ha chiamato e ha voluto incontrarmi per capire la situazione, mentre da questa maggioranza non è arrivato neanche un messaggino». «Sono molto dispiaciuto della situazione – sottolinea il sindaco Leandro Bonucchi – non mi piace lavorare senza minoranza e sicuramente non sarà più stimolante come prima. Devo dire però che di temi ufficiali sollevati da loro mi risulta esserci solo un'interrogazione sul bando per lo chalet. Capisco le problematiche personali, ma per quelle politiche mi rincresce per quella parte di cittadinanza che aveva appoggiato il gruppo e ora si ritrova senza rappresentanza. Detto questo, ora che le dimissioni sono finite, potrò mandare un messaggino cumulativo a tutti, mentre da parte nostra siamo pronti ad andare avanti. Le persone in lista mi hanno già dato la loro disponibilità a subentrare: la macchina non si ferma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
