Gazzetta di Modena

Modena

«Sull’Imu ai cavatori accuse false e strumentali»

di Marco Pederzoli
«Sull’Imu ai cavatori accuse false e strumentali»

San Cesario. La giunta replica alle critiche dell’opposizione: «Non è realistico dire che dalle aziende che estraggono si possono incassare ben 500mila euro»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN CESARIO. Perché tanta “cautela” nell’applicazione di tasse ai cavatori di ghiaia? «Per evitare un eventuale dissesto finanziario del Comune». Così la giunta comunale di San Cesario replica alle critiche mosse nei giorni scorsi dalla lista d’opposizione “Nuovo San Cesario” sul tema dell’applicazione dell’Imu sulle cave di ghiaia. «Nell’ultimo consiglio comunale – spiega ancora la giunta - la maggioranza ha respinto un ordine del giorno della lista civica Nuovo San Cesario sul tema della tassazione Imu per le cave. Scelta argomentata in modo ampio e dettagliato attraverso gli interventi dell’assessore al bilancio, Francesco Zuffi, e del capogruppo Luca Brighetti. A più riprese l’amministrazione è stata accusata di preferire incassare 500 euro anziché 500.000. Riteniamo quindi indispensabile esplicitare la nostra posizione. Innanzitutto, quando si dice che ai tempi del sindaco Zanni le cose andavano diversamente, è bene chiarire che il metodo attualmente utilizzato è in continuità con chi ci ha preceduto, impostato e portato avanti dalla precedente giunta Zanni. Quando ci si accusa di “poche e astruse argomentazioni”, con l’assessore Zuffi “perso fra leggi e sentenze”, ci dispiace molto che il capogruppo della lista civica non riesca a districarsi altrettanto bene fra leggi e sentenze, perché avrebbe potuto cogliere come l’assessore Zuffi abbia semplicemente spiegato perché non sia possibile ritenere realistico un introito di oltre 500.000 euro dall’Imu sulle cave. Non ci è consentito, a livello contabile – prosegue la Giunta sancesarese - iscrivere a bilancio di previsione somme “ipotetiche” non suffragate da concrete possibilità di incasso. Ciò potrebbe comportare il dissesto finanziario del Comune nel caso la cifra non fosse incassata durante l’anno in corso. Perché – si chiede poi ironicamente la giunta - la Lista Civica si è limitata a ipotizzare 500.000 euro? Ne poteva indicare benissimo un milione, tanto aveva la stessa validità. Si continua a falsare la realtà, illudendo i cittadini e denigrando la giunta con la tesi paradossale che ci si accontenta di 500 euro al posto di oltre 500.000; ci pare un vero e proprio insulto all’ intelligenza umana...La nostra “cautela” nei confronti dei cavatori è semplice “tutela” nei confronti dei nostri cittadini, perché un eventuale dissesto finanziario del Comune avrebbe pesanti ricadute su tutta la tassazione locale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google