Vendere Villa Rossi? L’idea non piace a tutti gli spezzanesi
Fiorano. Il Comune col ricavato realizzerebbe una materna Tante le perplessità. I grillini: «È un piano per privatizzare»
FIORANO. L'ipotesi di vendere Villa Rossi per realizzare una scuola materna nuova in un territorio da definire nel territorio di Spezzano, non piace a tutti gli spezzanesi. Da quando il sindaco Tosi, parlando del bilancio di previsione, ha ventilato questa idea, con obiettivi di miglioramento energetico e sicurezza sismica, sia fra i genitori che ancora portano i figli a Villa Rossi che nei gruppi di riferimento di Spezzano, si susseguono le critiche. La sensibilità verso la struttura che ha cresciuto gli spezzanesi per oltre 90 anni è ancora molto forte. Ci sono commenti che valutano un errore slegarsi dal patrimonio storico della frazione, altri che si chiedono se la dismissione di una villa di pregio abbia senso. C'è anche chi parla di possibili investimenti su questa struttura e di spese già effettuate. «Sino a due anni fa – dice un genitore - fa le suore gestivano asilo e non hanno mai avuto nessun tipo di problema con la struttura, per aiutarle il comune aveva investito in uno scaldavivande che le portasse anche in sala mensa: situato all'ultimo piano, costato circa 10mila euro. Attrezzatura nuova ora dismessa perchè la sala mensa non viene utilizzata. Villa Rossi ha un parco esterno che con l'aiuto dei genitori era stato tenuto pulito in ordine , pulito e con i giochi a posto». Solo poco più di due anni fa erano le Figlie dell'Oratorio di Lodi a occuparsi della struttura privatamente, da novant'anni. E qui erano passati tutti gli spezzanesi per generazioni. Poi la decisione dell'ordine di rinunciare per età e calo di vocazioni, un pullman fino al convento centrale, per chiedere un ripensamento, senza successo, una grande festa di saluto alle suore e da lì un nuovo percorso. Villa Rossi è diventata di proprietà comunale, gestita a livello statale come le altre materne (con contributo del Comune per parte del personale e attrezzature). Ora la nuova ipotesi del sindaco: «La scuola è in una villa antica, che avrebbe miglior vocazione come sede residenziale. Intervenire per renderla anti-sismica e adeguata dal punto di vista energetico, comporterebbe spese maggiori rispetto a una nuova costruzione. Il nostro obiettivo è la sicurezza ed efficienza di tutti gli edifici scolastici fioranesi e per questo ipotizziamo la vendita della villa per farne nuovamente residenza e la realizzazione di una nuova scuola». Anche dal Movimento 5 stelle critiche all'ipotesi. «È in atto la svendita del patrimonio pubblico – sostiene Angelo Lupone – ma già in passato altre aste, con beni più abbordabili, sono finite in un nulla di fatto. Capisco vendere un appartamento, un garage, ma una villa di interesse storico e quindi turistico è da pazzi». Mentre Giuseppe Amici sostiene che alla base dell'idea ci sia «la privatizzazione degli asili».
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