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Caccia ai graffitari che deturpano: «È ora di denunciare»

Caccia ai graffitari che deturpano: «È ora di denunciare»

L’associazione Vivere Sicuri ripulirà il Bonvi Parken: «Se i cittadini non si fanno sentire nessuno interviene»

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Bonvi Parken deturpato, via agli interventi già da domani. «Andremo di mattina con tre volontari - ha garantito Ercole Toni - per fare i primi tentativi. A volte c’è un colpo di fortuna e il solvente non intacca l’opera, come avvenuto al parco Ducale. Lo schifo è ancora recente. Questi disegni sono fatti in modo tale che si fa fatica a toglierli, ma sembra che ci si riesca». Ercole è il presidente di VivereSicuri, un’associazione che da anni si occupa (tra l’altro) del contrasto al vandalismo. La nuova avventura dovrebbe essere proprio ridare lustro ai disegni di Franco Bonvicini, il papà di Sturmtruppen, ospitati nella zona nord del parco Amendola. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. «Se non ce la facciamo - ha aggiunto il presidente - il Comune dovrà chiedere a ditte specializzate». Un intervento che prevederà spese per tutti. «Noi non vediamo un centesimo - ha ripreso Ercole - neanche per l’acquisto dei prodotti, della benzina e per il tempo che impieghiamo. Un bidone di vernice costa venti euro». L’appello non riguarda solo i “graffitari”: «Le persone li possono guardare con un sorrisino, però poi si lamentano delle tasse: anche quelli richiesti per l’intervento sono soldi…». Da qui a un invito all’azione il passo è breve. «Una volta ero in Consiglio comunale - ha ricordato Ercole - e facevo quel poco che potevo. Adesso è tempo che le autorità prendano le decisioni. Mi rivolgo anche ai cittadini: imparate a fare qualche denuncia contro ignoti. Quando si ammucchiano e diventano trenta, cinquanta, ottanta, il questore dovrà tenerne conto. Bisogna responsabilizzare tutti». La misura per Ercole non è colma: di più. «Tutti si sentono in diritto di siglare tutto - ha concluso - con le scritte si è passati dal vecchio 059 a chi prova di fare qualcosa di artistico a chi fa vandalismo puro. C’è stato il periodo del bestemmiatore, ci sono state le scritte per posizioni politiche. Da un paio d’anni ci sono quelli che marcano il territorio come i cani. Modena si sta portando ai livelli di Bologna, Milano o Roma, dove i Comuni spendono tanti soldi per togliere i “graffiti”. Bisogna farli bene e dove si può. Chiedo ai cittadini di segnalare i vandali appena li vedono, non possiamo stare dietro l’“ombrello” del Comune».

Gabriele Farina

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