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Camera di commercio: ultimo giorno d’apertura

di Serena Arbizzi
Camera di commercio: ultimo giorno d’apertura

Lo sportello di via Rovighi era stato aperto nel 1961. Si risparmierà 109mila euro Gli imprenditori dovranno andare a Modena. Si tenta il confronto con il Comune

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La Camera di commercio di via Rovighi chiuderà definitivamente domani. Se ne va così, oltre un mezzo secolo di storia della città, dal momento che il locale sportello dell’ente camerale era stato ideato nel 1961. La chiusura arriva per alcuni ragioni principali, tra le quali non bisogna trascurare la crisi che provoca una minore quantità di lavoro generale. Ma questo non è l’unico aspetto: con l’avvento dell’informatica, molte pratiche sono state “assorbite” in via telematica. Senza trascurare che gli imprenditori del territorio ora dovranno recarsi a Modena per le pratiche che richiedono l’intervento dell’operatore.

«Nell’agosto 2014 è entrato in vigore il decreto legge 90 che prevede la riduzione delle entrate da diritto annuale – afferma Stefano Bellei, segretario generale della Camera di commercio – dal 2015 e, rispettivamente, per tre anni, è previsto un calo del 30, 40 e 50%. Nel piano di contenimento delle spese è prevista la chiusura degli uffici di Carpi, Mirandola, Pavullo e Vignola, già chiusi e il 30 giugno si prevede lo stop a Sassuolo. Questo comporterà un risparmio complessivo per l’ente che va dai 300 ai 350mila euro. Nel dettaglio, per Carpi, si parla di un risparmio che ammonta a 109mila euro. Per quanto riguarda i dipendenti, attualmente a Carpi c’era un addetto, mentre fino al 2013 erano in due. Un aspetto dove la mancanza dello sportello si farà sentire saranno i servizi per l’estero, ma stiamo progettando di avviare una sperimentazione per proporre il certificato d’origine telematico».

Negli ultimi mesi era stato avviato un confronto con il Comune per verificare se si può tenere il servizio sul territorio, ma ormai, la chiusura di domani sembra inevitabile.

Alcuni imprenditori non sono del tutto d’accordo nell’andare a Modena. C’è chi fa notare che il volume di pratiche non sia così trascurabile. Le vidimazioni, ad esempio, sono passate nel corso degli anni da 127 a 1.309. Da parte sua, l’assessore alle attività produttive, Simone Morelli, risponde che «abbiamo dato la disponibilità per l’immobile che la Camera di commercio ci richiedeva. Non ci siamo concentrati su un edificio specifico per il momento, ma ribadiamo la nostra disponibilità a venire incontro sotto questo aspetto all’ente camerale».

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