Cpl, la stoccata dei giudici «Associazione criminale»
Il riesame che manda gli atti a Modena e cambia la corruzione non ha fatto sconti E oggi l’assemblea nomina i nuovi vertici per dare una svolta decisiva all’azienda
CONCORDIA. «La associazione criminale coincide con la dirigenza della Cpl e si arricchisce di volta in volta di soggetti funzionali agli scopi perseguiti. La Cpl “è” l’associazione». Sottinteso criminale. Sono le parole - pesanti - con le quali la dodicesima Sezione penale del tribunale di Napoli ha deciso che ad occuparsi delle indagini dovrebbe essere il Tribunale di Modena - provincia nella quale ha sede la cooperativa - e non quello campano. Parole riferite al provvedimento di scarcerazione richiesto da Nicola Verrini, ma nella sostanza fatte proprie da quasi tutte le sezioni del Tribunale del riesame che si sono occupate delle richieste di libertà degli arrestati. Parole che fanno meglio comprendere il provvedimento di esclusione dalla white list adottato dalla Prefettura di Modena, anche se proprio oggi, con l’assemblea convocata a Concordia, Cpl prova a segnare uno stacco netto.
Partendo ovviamente dal presidente e dal nuovo Cda, anche ma tutti - tranne i diretti interessati - si attendono un rinnovamento più completo, passando quindi alla governance e al collegio dei revisori.
In sostanza, i giudici ritengono che ad Ischia sia andata in scena solo una delle puntate del metodo operativo - ora parlano di “sistema Cpl Concordia” - messo a punto in via Grandi, «intendendosi per tale quel ricorso sistematico alla “captatio benevolentiae” di ogni politico o pubblico amministratore che entra in contatto con detta cooperativa, allo scopo di ottenere favori che si concretano, quando non addirittura in atti illegittimi - ad esempio l’aggiudicazione degli appalti senza l’osservanza delle regole - comunque nella agevolazione dello svolgimento delle pratiche che accompagnano la vicenda delle opere pubbliche». Quanto «accaduto in relazione al progetto di metanizzazione di Ischia è il normale approccio di Cpl Concordia, e per essa del Casari e dei suoi accoliti, ad ogni appalto che si riusciva ad ottenere, ad ogni opera pubblica che si riusciva a realizzare...».
Insomma, il giudizio non è cambiato, anche se con una lunga e articolata dissertazione sulla distinzione tra il reato di corruzione “propria” (il più grave, quello che prevede la commissione di atti contrari ai doveri di ufficio) e il reato di corruzione “impropria” riformulato nel 2012, i magistrati napoletani finiscono per contestare il secondo (l’impropria) al Verrini. Proprio come sta accadendo per gli altri coindagati, incluso il sindaco di Ischia Ferrandino, come abbiamo riferito ieri.
Infine, dichiarandosi incompetenti e trasmettendo gli atti a Modena, la dodicesima Sezione penale chiarisce che non poteva prendere alcun provvedimento ufficiale in merito al Verrini, il quale conseguentemente - come gli altri - resta in carcere per ... inerzia. Così gli atti sono stati rimessi ai pm di Napoli, che a loro volta li hanno immediatamente - è noto - fatti arrivare a Modena (anche se è pure noto che l’ultima sezione ha invece trattenuto parte dei reati su Ischia a Napoli). Sarà il giudice di Modena, dottor Romito, a decidere le loro sorti. E va ricordato che non resta tanto tempo, poichè scaduti i 20 giorni di legge la misura cautelare decade automaticamente.
IL NUOVO CDA
L’elenco è affisso in sede e lunedì c’è stata anche un’assemblea, ma non si può proprio dire che l’elenco dei candidati al nuovo cda, così atteso e chiamato ad essere così determinante, sia stato tanto pubblicizzato e discusso. Così in assemblea è circolata la perplessità di qualche socio, specie sui due blindati di Legacoop. Cpl avrà di che rassicurare, fatto sta che oggi alle 12 è prevista l’assemblea e che per qualche ora dopo è già prevista la prima conferenza del nuovo Cda. Ecco, per chi sia rimasto fuori dalle comunicazioni, l’elenco dei candidati della sede centrale: Giuseppe Bandini, Paolo Barbieri, Davide Bonfietti, Andrea Cavazzoni, Michele Gervasio, Ivano Marazzi, Alessandro Panazza, Ivo Sacchi. Luciano Tamassia. Candidati sedi esterne: Bruno Grispino e Alessandro Mancin.
I due candidati esterni, che dovranno garantire discontinuità e lavorare sul reinserimento in white list, sono il dottor Elio Cirelli e Mauro Gori
Alberto Setti
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