Impianto a biomasse: la Provincia frena i lavori
Spilamberto. Sospesa l’installazione dei cogeneratori dell’impianto Agrivision I cittadini di Settecani sollevarono il problema chiamando in causa il Comune
SPILAMBERTO. «I cittadini di Settecani, riuniti in assemblea prendono atto con soddisfazione del parere della Provincia(in sintonia con quelli di Arpa ed Ausl) che blocca l'avvio delle cosiddette “serre riscaldate”». Le serre riscaldate in questione sono quelle in costruzione da parte della Società Agricola Agrivision, i cui lavori si stanno svolgendo nella frazione di Settecani, in particolare in un terreno di via Pitagora, nel territorio spilambertese, a ridosso di campi coltivati ed abitazioni. I lavori sono iniziati alla fine del 2014, e i cittadini di Settecani, già allerta per la costruzione dell'impianto Inalca, hanno sollevato dubbi sulla legittimità del progetto. Una volta ottenuta la relativa documentazione, hanno concluso «che questo non doveva essere autorizzato mancandone i presupposti previsti dalle norme regionali», secondo le quali, un impianto di quella portata non sarebbe potuto essere costruito a Settecani senza l'autorizzazione provinciale. I cittadini iniziano così ad interpellare le istituzioni locali: «Il 25 febbraio abbiamo incontrato il sindaco di Spilamberto, ma l'incontro non è andato a buon fine - dice Luciano Bozzoli, Coordinatore Assemblea dei Cittadini di Ca' di Sola-Settecani -. Per questo abbiamo poi deciso di inviare lettere ad Arpa, Usl e Provincia. Nel frattempo, il 25 marzo abbiamo incontrato il sindaco Bruzzi di Castelnuovo, consegnandogli le oltre 600 firme raccolte. Il 7 aprile, invece, abbiamo incontrato il sindaco Franceschini di Castelvetro, che ha ribadito la sensibilità al problema». Problema che gli abitanti di Settecani descrivono così: «Chi abita accanto al terreno si troverebbe le emissioni dentro casa, e l'inquinamento crescerebbe ulteriormente, in una terra già minacciata che produce eccellenze agroalimentari». Nei giorni scorsi, Provincia, Arpa ed AUSL fanno sapere i loro pareri, in seguito ai quali il Comune di Spilamberto, in data 21 aprile, ammette «la competenza della Provincia di Modena sull'autorizzazione alla installazione finale e messa in funzione degli impianti di riscaldamento e cogenerazione. In particolare, la Provincia ha rilevato la necessità di chiedere alla ditta l'Autorizzazione Unica, risultando la somma delle potenze termiche superiore a 3 MW, e l'Autorizzazione Unica Ambientale per le emissioni in atmosfera». Agrivision ha quindi dovuto interrompere l'installazione dei famigerati cogeneratori. Gli abitanti di Settecani, nell'ordine del giorno emesso lunedì 27 aprile rilevano «come la posizione espressa dalla Provincia ricalchi le obiezioni da noi presentate alla Provincia stessa fin dal 2 marzo». L'Assemblea, inoltre, «esprime il proprio rammarico per la mancanza di disponibilità al confronto dell'amministrazione di Spilamberto e la insufficiente presenza, su questo tema, delle Amministrazioni di Castelnuovo Rangone e Castelvetro. L'assemblea sollecita le Amministrazioni dei Comuni di cui sopra a dotarsi, al più presto, di una regolamentazione unitaria sugli insediamenti di impianti a biomasse, che tenga conto delle caratteristiche di ogni zona e di altri fattori come inquinamento esistente, produzioni agricole di pregio, presenza di insediamenti abitativi indipendentemente dai confini amministrativi dei Comuni, provenienza certa e verificata delle biomasse da utilizzare» .
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