Gazzetta di Modena

Modena

La frana è ormai un ricordo, riapre la sp27

La frana è ormai un ricordo, riapre la sp27

Montese. Dopo l’imponente smottamento della montagna entro domani la strada torna percorribile

2 MINUTI DI LETTURA





MONTESE. Sono praticamente terminati i lavori sulla strada provinciale 27 chiusa dalla serata del 9 aprile per un'impressionante caduta massi, pietre, fango e detriti nel tratto all'altezza della località “La Vaina”. L’obiettivo dei tecnici della Provincia era riaprire entro la fine del mese, e così è, nonostante il peggioramento delle condizioni meteo negli ultimi giorni. Le operazioni di rimozione della montagna di materiale fatto cadere dal versante sulla carreggiata (più di 7mila metri cubi) si sono già concluse grazie a un sistema di trasporto continuo su grossi camion che in questi giorni hanno fatto la spola tra il cantiere e il fiume pochi chilometri sotto, dove è stato individuato un’area deposito per i detriti. Già sistemato anche il guardrail.

Ora restano solo la pulizia della strada e la sistemazione della rete paramassi che rimarrà comunque a immediata protezione alle pendici della fiancata. Fatte queste cose, si potrà riaprire al traffico, con una circolazione assicurata per giovedì, ma che potrebbe essere anticipata anche ad oggi. Questo comunque non significa che sia terminato l’intervento di messa in sicurezza di somma urgenza più spettacolare degli ultimi tempi, per il quale la Provincia ha stanziato 220mila euro. Nei prossimi giorni si procederà alla stesura di reti chiodate e tiranti per tenere a freno almeno la parte alta del versante. Anche se è già stata drenata l’acqua responsabile dello scivolamento iniziale, infatti, la conformazione rocciosa resta estremamente friabile, al punto che non si possono escludere nuovi cedimenti in futuro.

Le reti garantiranno dunque la sicurezza lungo tutto il vertice, mentre in fondo lo farà la barriera paramassi. Si tratta però di operazioni che non comporteranno occupazioni di carreggiata e che quindi potranno essere portate avanti ad arteria aperta, venendo incontro alle esigenze manifestate più volte anche dallo stesso sindaco Luciano Mazza. La sp 27 infatti rappresenta il collegamento primario tra Montese e la Fondovalle Panaro, e la sua chiusura - già rischiata a inizio marzo per la frana del Moro - in questi giorni ha creato non pochi problemi nei trasporti sia sul fronte scolastico (alle corriere si sono sostituiti pulmini) che su quello artigianale, perché le strade alternative sono strette e tortuose (nonché anch’esse segnate da diversi fenomeni di dissesto), allungando tantissimo i tempi di percorrenza. Aziende e pendolari si sono trovati nella stessa situazione che si era creata nelle settimane scorse a Prignano con il forzato stop dovuto all'improvviso sprofondamento della sp 21 all'altezza del depuratore, ma ora anche qui la passione può dirsi finita.

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google