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Maltempo e black out: «Enel non vuole risarcire»

di Felicia Buonomo
Maltempo e black out: «Enel non vuole risarcire»

La denuncia delle associazioni dei consumatori, dopo l’incontro con la società «L’azienda respinge qualsiasi responsabilità: è stato un evento eccezionale»

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Il confronto prosegue, ma le intenzioni di Enel virano e, dichiarandosi esente da ogni responsabilità, non sembra intenzionata a dare i risarcimenti richiesti. Si parla dell’emergenza neve del 5-6 febbraio scorso, quella che ha messo in ginocchio, senza corrente elettrica e riscaldamenti, per giorni intere famiglie lungo tutta la provincia modenese, in particolare sull’Appennino, la Valle Panaro e la zona del distretto ceramico. È quanto è stato comunicato alle associazioni dei consumatori il 17 aprile al tavolo di confronto con Enel, dove si tratta per chiedere l’indennizzo per i disagi subiti e un risarcimento danni conseguente.

«Enel - spiegano le associazioni - si reputa esente da responsabilità, anche colpose, e ritiene che i ritardi nel ripristino dipendano dall’eccezionalità dell’evento. Ma per noi mezzo metro di neve non è un evento eccezionale».

Facciamo un passo indietro. Nella notte tra il 5 e 6 febbraio le precipitazioni nevose hanno letteralmente immobilizzato la provincia. Ad avere la peggio l’Appennino, in ginocchio a causa delle continue interruzioni di corrente: a Pavullo si sono contate l’indomani 1500 case senza luce, con tanto di blocco dell’acquedotto che rifornisce Gaiato; a Polinago la luce è mancata in tutto il paese e poi Serra, Guiglia, Zocca e in alcune frazioni di Sestola e Montefiorino.

Disagi che si sono protratti per giorni per alcune famiglie, fino a sei giorni, mentre gli indennizzi garantiti dall’Autorità garante coprono solo 3 giorni e mezzo di sospensione. Dieci giorni dopo la “grande” nevicata l’audizione in Regione, dove i vertici delle società che forniscono i servizi sono state chiamate a rispondere dei disservizi legati al maltempo. Anche lì fu detto “non è colpa nostra”, ma emerse anche che - secondo quanto previsto dall’Autorità - Enel è tenuta a rimborsare direttamente in bolletta una quota del danno.

Nel frattempo l’Autorità garante sta procedendo con le consultazioni per l’emanazione di una nuova delibera sugli standard di qualità per il 2016-2022. «Noi abbiamo chiesto - spiega Renza Barani, di Federconsumatori, che insieme alle altre associazioni segue il caso - che la delibera sia modificata perché gli indennizzi sono pochi e parziali. Da Enel ci dicono che il loro impegno è legato alla decisione dell’Autorità, che se questa vorrà allargare gli indennizzi retroattivamente anche per gli eventi del 2015, lei si adeguerà. E sperano che i risarcimenti vengano dal Fondo, non volendo la società farsene carico».

La partita è ancora aperta: a metà maggio si terrà un ulteriore incontro tra le parti.

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