Mirandola smonta altri 69 Map
Nella Bassa smantellati 413 container. Costi: «Via tutti entro il 2016»
Proseguono le operazioni di smontaggio dei moduli realizzati dopo sisma, lasciati liberi dai residenti che hanno trovato una soluzione abitativa alternativa. Ad oggi è stato svuotato oltre il 45% dei Map rispettando la tabella di marcia che prevede la chiusura entro il 2015. Al 27 aprile dei 757 iniziali sono ancora occupati 413 e vi abitano 1.297persone: a Cavezzo si è scesi da 72 a 40; Concordia da 95 a 58; Mirandola da 264 a 116; Novi da 125 a 83; San Felice da 84 a 48; San Possidonio da 73 a 43; Cento da 44 a 25.
«Obiettivo è la chiusura entro il 2015 - ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e alla Ricostruzione post-sisma Palma Costi - Con lo smontaggio dei 70 moduli abitativi di Mirandola continua in modo preciso e puntuale questo processo. Stiamo affinando le ordinanze al fine di ridefinire tutti gli strumenti utilizzabili. Inoltre abbiamo destinato come Giunta ulteriori 500mila euro proprio per completare l’operazione e permettere alle famiglie di avere una altra soluzione abitativa». A Cento vanno 30.983 euro; 49.146 a Cavezzo; 75.855 a Concordia; 142.094 a Mirandola; 92.949 a Novi; 53.419 a San Felice; 55.556 a San Possidonio.
A Mirandola si sta concludendo la rimozione di 69 Map, 13 oramai vuoti da via Mazzone, 6 da via Giolitti e una cinquantina da via 29 Maggio che sarà completamente liberata e “dove sorgerà la nuova stazione delle autocorriere, attigua al complesso scolastico e di servizi ricostruito dopo il terremoto”, spiega il sindaco Maino Benatti.
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