«Sanità, nessun taglio Previsti 13 interventi su Secchia e Panaro»
Nei ritagli della finanziaria di viale Aldo Moro si parla anche di Modena: «Impegno su Complanarina e Marzaglia»
Una manovra «impegnativa», da dodici miliardi di euro, che la maggioranza battezza con l’hashtag «#dalleparoleaifatti». L’assemblea regionale, dopo settimane di lavori nelle diverse commissioni, approva i documenti del bilancio 2015, e qualche buona notizia arriva, almeno apparentemente, anche per Modena. Diverse, secondo il consigliere Pd Giuseppe Boschini, che si dichiara «molto soddisfatto, perché il tutto avviene senza aumenti di tasse». Sebbene il documento non sia organizzato per province, infatti, le voci di spesa sembrano risolvere alcuni nodi aperti sul nostro territorio. «Partiamo dalle conferme sul capitolo “sanità”. Non sono in arrivo tagli né per il Policlino né per Baggiovara. E già questo non era scontato». Così come non erano scontati i 28 milioni destinati alle Province, grazie ai quali tutti i dipendenti hanno una copertura per il 2015. Una menzione speciale va poi riservata alla difesa del territorio, alla quale vengono destinate risorse per 42 milioni di euro a livello regionale – dei 200 stimati necessari. «Già in estate a Modena sono previsti tredici interventi su affluenti del Secchia e del Panaro, in particolare sui fossi e torrenti a sud della città, in modo da evitare straripamenti e allagamenti». Compaiono invece tra gli obiettivi di programmazione del DEF 2015 – e quindi non sono per il momento calendarizzati – alcune opere del territorio. E in particolare la cosiddetta “Complanarina”, sulla quale la Regione si impegna insieme ad Anas, il completamento della Pedemontana tra Sant’Eusebio e la statale provinciale 17 e un sostegno allo scalo merci di Marzaglia. Non tutti, però, condividono l’entusiasmo di Boschini. La Lega ha infatti presentato un pacchetto di emendamenti che, a detta di Stefano Bargi, «è stato cassato senza una motivazione forte». «Ad esempio – continua il consigliere di Sassuolo – abbiamo proposto di liberare le risorse ora destinate ai campi rom e a non meglio specificati “edifici per stranieri” per destinarle ai rimborsi per chi ha subito danni da frane e smottamenti». Ma nel mirino finisce anche uno dei “punti di forza” del documento della giunta, e cioè l’aumento dei fondi per la cultura. Un risultato che lascia perplesso Bargi. «In un momento forse altri aspetti hanno la precedenza».
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