Gazzetta di Modena

Modena

via libera dalla conferenza dei dirigenti del comune

Sgp, ok a concordato e piano industriale

Sgp, ok a concordato e piano industriale

La Conferenza dei dirigenti del Comune di Sassuolo ha approvato all’unanimità il piano industriale e le modifiche al piano concordatario di Sgp, a seguito della proposta di deliberazione in merito da...

2 MINUTI DI LETTURA





La Conferenza dei dirigenti del Comune di Sassuolo ha approvato all’unanimità il piano industriale e le modifiche al piano concordatario di Sgp, a seguito della proposta di deliberazione in merito da parte del consiglio comunale.

La conferenza dei dirigenti deve fornire un parere in merito per legge e lo fa nel documento approvato lunedì scorso, che sottoscrive, con firma autografa dei dirigenti comunali, le scelte fatte dall’amministrazione e poi approvate dal consiglio comunale sia sul piano industriale della società che, in particolare, sulla modifica al concordato approvato dal tribunale. Modifica che, va ricordato, sposta l’onere dei mutui da contrarre di nuovo in capo a Sgp, per l’impossibilità da parte del Municipio di assumerli direttamente.

Secondo quanto sancito dalla conferenza dei dirigenti, il nuovo piano, che prevede 20 milioni di finanziamento (più sei di riserva da alienazioni di immobili comunali), con la possibilità quindi di risanare i 17 milioni di debiti a breve termine e pagare la procedura concordataria, soddisfa alcune delle esigenze in precedenza trascurate, ma imposte dalla legge. Il piano finanziario, che prevede il rimborso dei creditori in cinque anni, scontava la carenza di spiegazioni su quello che sarebbe successo dei debiti ancora esistenti (i mutui bancari) oltre i cinque anni di saldo di quelli a breve termine.

Il nuovo piano se ne occupa, definendo un arco di tempo molto più lungo, fino al 2030, durante il quale il Comune erogherà una serie di apporti annuali di denaro a Sgp, a titolo di riserva di capitale. Il piano per i dirigenti sta in piedi e dovrà trovare il benestare delle banche, oltre che dell’assemblea dei creditori. Nodi evidenziati dai dirigenti stessi: il fallimento, nonostante tutti gli atti prodotti, non è ancora escluso; gli adempimenti del Comune sono complessi soprattutto per la difficile ricostruzione dei conti della società; bisogna inserire questo nuovo piano di risanamento nel bilancio di previsione del Comune che quindi deve essere approvato a breve.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google