Stop al fumo: alla Baxter ce l’hanno fatta
A Medolla la prima azienda “Smokefree” che collabora al concorso dell’Ausl “Scommetti che smetti?”
Niente più fumo nei luoghi di lavoro per i dipendenti Gambro, ora parte del gruppo Baxter: si tratta di una regola in vigore da circa sette mesi che ha permesso di conseguire un generale e individuale miglioramento delle condizioni di salute del luogo di lavoro nonché dei singoli dipendenti.
Quando lo scorso settembre ha inaugurato il Distribution Center, ripristinato dopo i danni provocati dal terremoto del 2012, all’interno di questo importante colosso del biomedicale è decollato anche il progetto Smokefree, il primo caso in provincia.
In tutto lo stabilimento è entrato in vigore il divieto di fumo, compresi gli spazi esterni. E si contano i benefici: basti pensare che nei luoghi di lavoro SmokeFree, secondo il British Medical Journal, è stato calcolato un calo dei fumatori del 4% e un calo di tre sigarette al giorno per ogni fumatore.
Smokefree rientra nel programma di iniziative a favore del benessere dei dipendenti di Gambro. Il progetto si arricchisce dell’edizione 2015 del concorso ”Scommetti che Smetti?” dell’Ausl, che si aggiunge alle campagne di sensibilizzazione, alle conferenze sull’alimentazione e sugli stili di vita salutari, al consumo di prodotti biologici, per promuovere il benessere dei dipendenti.
«Nei confronti dei dipendenti il datore di lavoro ha una responsabilità chiave nel promuovere stili di vita salutari – fanno sapere dall’azienda - Smokefree Medolla è un’iniziativa coerente peraltro con la nostra stessa missione aziendale, in quanto organizzazione healthcare. Per Medolla è la continuazione di un percorso intrapreso anni fa con le campagne di sensibilizzazione sui danni del fumo e dell’alcol, la promozione di stili di vita salutari e l’adesione per quattro anni consecutivi a “Scommetti che smetti?” In particolare questo concorso promosso dall’Ausl di Modena per indurre i fumatori a smettere, in questi anni ha visto la partecipazione di diversi dipendenti che hanno detto basta al fumo. Nessuno fuma di nascosto e non abbiamo pertanto rilevato trasgressioni. I sindacati hanno sposato il nostro progetto. A mano a mano che i 200 dipendenti che ora si trovano a Modena, insieme ai 180 delocalizzati a Poggiorusco dopo il sisma, ritorneranno a Medolla, verranno coinvolti in Smokefree. In aggiunta, vengono promosse attività fisiche, in cui il dipendente può registrare quante ore dedica all’allenamento. Ore che vengono sommate complessivamente per ogni sede o stabilimento e chi ne totalizza un numero maggiore vince. Questa iniziativa prenderà il via in maggio».
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