Gazzetta di Modena

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Truffati in casa da un finto poliziotto

Truffati in casa da un finto poliziotto

Due pensionati di 77 e 87 anni raggirati da una falsa tecnica Hera e da un agente che fa irruzione in cerca di oro rubato

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Doppio colpo di truffatori in casa di anziani. Questa volta le vittime - un uomo di 77 anni e una donna di 87 anni - si sono trovati di fronte a una giovane che si fingeva tecnica di Hera addetta al controllo del gas e a un finto agenti della polizia. I due sciacalli dei pensionati sono riusciti a razziare i pochi gioielli dei due con una sceneggiata dal copione sempre uguale. Ripetuta a due ore di distanza da un caso all’altro nella stessa zona: in via Crespellani e in via Ciro Menotti.

I due non sono nuovi in città o almeno assomigliano molto ai truffatori che mesi fa hanno svuotato le case di altri anziani con la stessa tecnica. Lei: trent’anni, media statura, bionda. Lui un giovane descritto come molto bello d’aspetto. Parlano un buon italiano senza particolari inflessioni dialettali e sono molto calati nella loro parte.

L’altra mattina poco prima delle 11 la donna ha suonato il campanello di un appartamento di via Crespellani dove abita un pensionato 77enne. Ha detto di venire per conto di Hera e la vittima l’ha fatta salire. Quando si è presentata ha detto di essere un’addetta al controllo del gas in cucina. L’anziano modenese l’ha fatta accomodare. Mentre lei fingeva di fare rilevamenti, ha suonato di nuovo il campanello. Alla porta c’era un giovane che diceva di essere un poliziotto in borghese nel pieno di un intervento nella zona per fermare un ladro. Gli ha mostrato un oggetto che gli apparteneva suscitando preoccupazione nel pensionato. E quando l’agente ha finto di controllare l’oro in casa per vedere se mancava qualcosa, la finta tecnica di Hera ha fatto confusione distraendo la vittima e permettendo così al complice di razziare tutto senza disturbo.

Pochi minuti dopo i due sono spariti. L’anziano si è accorto dell’accaduto e ha chiamato la polizia. Il 113 ha inviato una pattuglia della Squadra volante sul posto che ha raccolto la testimonianza della vittima e ha avviato l’indagine. Ma solo un’ora dopo, alle 12, in via Ciro Menotti gli agenti sono andati in casa di una donna di 87 anni che aveva appena subito la stessa identica truffa dalla stessa coppia di sciacalli.

Nel primo caso, sono stati rubati alcuni oggetti d’oro, nel secondo gioielli per due mila euro.

La polizia ricorda che quando uno sconosciuto si presenta come agente, bisogna farsi mostrare il tesserino con la placca di riconoscimento. In caso di dubbi bisogna chiamare subito le forze dell’ordine. Non solo: la polizia non chiede a casa il riconoscimento di oggetti rubati e chi lo fa dovrebbe insospettire. I riconoscimenti si fanno in questura. Infine, è opportuno sorvegliare chi entra nei palazzi e segnalare i sospetti. (c.g.)

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