Ultimi giorni per votare la pizzeria preferita
Venerdì si conclude la pubblicazione del tagliando, domenica 10 il vincitore Intanto la Gran Morane ha festeggiato i venticinque anni di attività
Ultimi giorni per votare la pizzeria preferita: il concorso della Gazzetta si concluderà venerdì, ultimo giorno di pubblicazione del tagliando e la proclamazione del vincitore ci sarà domenica 10 maggio, per permettere il recapito dei tagliandi inviati per posta.
Fra i locali ai primi posti della classifica, c’è da settimane la Gran Morane, pizzeria che sabato 11 ha festeggiato i venticinque anni di attività. Al timone ci sono sempre loro, i fratelli Antonino e Alfonso Vuolo.
Il locale è all’angolo tra via Morane e via Mantova, a pochi passi dal parco della Resistenza. Una storia ricca di ospiti famosi che Antonino ha raccontato sullo sfondo di PizzAMO, il concorso dedicato al prodotto più conosciuto del “made in Italy” . Un prodotto sviluppatosi storicamente in Campania, dal cui cuore proviene la famiglia Vuolo.
«Veniamo da Tramonti - ha raccontato Antonino - un paese che ha dato vita a circa 3.500 pizzerie. A Modena c’è anche la pizzeria di Delia Tagliaferro, la mia ragazza. All’inizio portavamo qui la mozzarella di bufala, poi nel 1990 abbiamo aperto il nostro locale. Siamo sempre stati qui, nel futuro stiamo pensando anche di aprire un’altra attività nei paraggi. Dopo il sisma, siamo stati per due anni a Concordia».
La pizza è ovviamente quella della tradizione napoletana, ma non mancano varietà su richiesta. «La facciamo anche tirata - ha ripreso Antonino - c’è quella integrale e quella al metro».
Se gli si domanda di scegliere una pizza, la prima scelta è la Tramonti. «Una bianca con pancetta, con pomodorini, prosciutto crudo e scaglie di Parmigiano aggiunte dopo la cottura». Per Antonino Vuolo è degna di una menzione anche una stria con pomodorini freschi, bufala e rucola. Tra i prodotti della tradizione campana ci sono altresì i pomodori gialli, un ingrediente che non sempre è facile trovare.
Ai tavoli della Gran Morane hanno mangiato tanti personaggi famosi. Dall’ex ministro modenese Cécile Kyenge al compianto cantante partenopeo Pino Daniele. Ancora, Catia Pedrini (presidente del Parmareggio Modena) e Mario Balotelli, attuale punta del Liverpool. Nell’elenco dei visitatori compaiono giocatori di Modena e Sassuolo, del passato e del presente. L’ex allenatore Walter Novellino è stato “sorpreso” con le mani in pasta mentre preparava una pizza con Antonino e il pizzaiolo Pasquale Attolico; Billy Babacar e Riccardo Nardini sono stati visti più di una volta. «Siamo anche main sponsor del Modena», ha sottolineato Antonino. Lui lavora da ventisei anni, ma la passione non l’ha abbandonato. «Ho sempre fatto la pizza - ha confermato - è ancora come il primo giorno. Mi piace il mio lavoro, la mangerei a tutte le ore. Mi ha insegnato il padre di un ragazzo che aveva la pizzeria a Modena, Beppe».
I tempi sono mutati, ma se dovesse iniziare oggi, Antonino ripercorrerebbe la medesima strada. Magari adattandosi a nuove tecniche. «Sicuramente rifarei la stessa scelta - ha detto - però i gusti dei clienti sono cambiati. Per esempio, adesso fa tendenza la pizza con farina di Kamut: la stiamo provando a fare».
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