Casa Giacomone, la giunta azzera la lottizzazione
Serramazzoni. Stop al progetto promosso dall’ex amministrazione Ralenti e al centro di un processo. Sindaco e assessore: «Riassetto dell’intero versante»
SERRAMAZZONI. Colpo di scena su Casa Giacomone: il Comune ha appena disposto l'annullamento in autotutela del piano che ha condotto alla lottizzazione sul crinale della montagna. La decisione è stata presa in giunta il 23 aprile, nell'ambito dell'istruttoria amministrativa su uno degli interventi urbanistici più discussi nel territorio di Serramazzoni, per cui ci sono cinque imputati a processo. Una decisione forte, in seguito alla quale è stato dato mandato all'architetto Gian Luca Giullari, nuovo responsabile di servizio, di predisporre tutti gli atti conseguenti. Stop insomma a quanto era stato disposto sotto l'amministrazione Ralenti con l'approvazione il 26 gennaio 2007 del Piano Particolareggiato 23 di Cà Bertè, a cui era seguita il 25 settembre 2008 la licenza per le opere di urbanizzazione e il 29 ottobre 2009 quella per la realizzazione di due villette, di cui una ad oggi costruita. Sull'area il 26 settembre 2009 la Forestale inviò un'informativa e la stessa Provincia sollevò il 19 luglio 2011 profili di non conformità al Prg vigente. Motivi per cui la giunta Rubbiani, subito dopo l'insediamento, nel luglio 2013 avviò verifiche che hanno confermato i contrasti tra il Piano Particolareggiato e le previsioni di Prg, inducendo ora ad avviare le procedure per l’annullamento in autotutela del PP23. L’istruttoria adesso si concentrerà sulla perimetrazione del comparto, la saturazione della superficie con 60 lotti e la mancata conformità con il Prg che, anche se in misura minima, preservava determinati punti dell’area. «L’amministrazione – osserva l'assessore all'Urbanistica Andrea Convenuti - fermi gli esiti dei procedimenti penali in atto, è intenzionata a studiare un riassetto dell’intero versante e proporrà un quadro urbanistico nuovo, finalizzato alla qualità: riduzione dei lotti, introduzione di bonus energetici e bioclimatici, ricucitura paesaggistica e ripristini ambientali nelle aree sensibili. Le regole per il nuovo modello di qualità dell’abitare che abbiamo in mente per territorio di Serramazzoni, territorio vituperato dalle precedenti politiche urbanistiche e svilito anche commercialmente, saranno presto scritte nei nuovi strumenti urbanistici e potranno essere applicate in via sperimentale anche sul comparto di Casa Bertè. In tal modo i proprietari dell’area potranno partecipare alla progettazione di un nuovo Piano, senza il quale non sarà possibile attuare alcuna trasformazione di quel territorio». «È un ulteriore ed importante passo – sottolinea il sindaco Rubbiani - verso il ripristino della legalità».
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