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Cave, M5s: «Troppe escavazioni»

Cave, M5s: «Troppe escavazioni»

L’attacco di Fiorella Anderlini: «Il Pd ignora la richiesta di revisione dei quantitativi previsti dal Piae»

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SPILAMBERTO. Prosegue a Spilamberto la “querelle” sul Piae, il piano provinciale sulle attività estrattive. Ad attaccare è il Movimento 5 Stelle, con la capogruppo Fiorella Anderlini che accusa la maggioranza del Pd di «rifuggire il tema delle cave e della legittima richiesta di revisione dei quantitativi contenuti nel Piae. La mozione respinta nel consiglio comunale di martedì sera – spiega - chiedeva di sollecitare la Provincia ad ottemperare alla revisione prevista dalla stessa normativa di Piano. Un compito che spetta a sindaco e giunta e non ai consiglieri di opposizione che secondo il capogruppo Pd, Morselli, dovevano rivolgersi direttamente alla Provincia. Ma Morselli forse non si è accorto che è nei comuni che si scava ed è l’amministrazione comunale a rilasciare le autorizzazioni. Sono i nostri territori ad essere impattati da escavazioni di quantitativi ormai inequivocabilmente sovrastimati. Ad oggi le ditte di escavazione devono ancora scavare persino i residui del piano precedente (15 milioni di metri cubi) e questo non dipende certo dalla Provincia o dai nostri amministratori, ma dal mercato inchiodato da anni di crisi edilizia. La mancata revisione che la maggioranza Pd continua ad ignorare equivale ad assecondare l’estrazione di quantitativi destinati alla vendita fuori provincia, contrariamente al principio di autosufficienza provinciale contenuto nel Piae. Equivale a sostenere gli interessi di pochi privati ai danni del territorio e della collettività».

«Durante la scorsa seduta di consiglio - aveva ribadito il capogruppo del Pd, Niccolò Morselli, già alla vigilia del consiglio dell’altra sera - l’assessore all’ambiente Fabrizio Nardini aveva già spiegato che la tutela ambientale dei luoghi oggetto di escavazione è ampiamente garantita dalla normativa vigente in materia ambientale. Sempre in quell’occasione l’assessore aveva dichiarato che l’amministrazione era impegnata a portare a compimento gli accordi del piano comunale delle attività estrattive (Pae) nel rispetto del piano provinciale (Piae) e dei limiti fissati dalle norme».

Marco Pederzoli

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