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Confcommercio incorona Vecchi

Confcommercio incorona Vecchi

Oggi l’imprenditore carpigiano sarà eletto in assemblea nuovo presidente provinciale al posto di Carlo Galassi

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Oggi si terrà l’assemblea durante la quale Confcommercio nominerà il presidente provinciale al posto di Carlo Galassi. Per Giorgio Vecchi, attuale vicepresidente dell’associazione, dovrebbe essere una formalità. Vecchi, 67 anni, commerciante di articoli per belle arti e cornici in via Berengario a Carpi, vanta una lunga esperienza all’interno di Confcommercio.

Quali saranno le sue priorità se dovesse essere eletto?

«Innanzitutto, come primo aspetto, proporrò la centralità del socio. Poi, uno sviluppo forte sotto l’aspetto sindacale: ultimamente, da Roma si manifesta la tendenza ad abolire i corpi intermedi, una classe che, al contrario credo debba e possa essere sempre più forte. Terzo, i programmi devono nascere dalla base e non dal vertice, questo perché ogni realtà manifesta peculiarità diverse che meritano di essere espresse e rappresentate. Ultimo punto, ma di certo non meno importante, porre nuova attenzione alle attività nell’area dilaniata dal sisma».

Lei ha un’attività in centro storico: quale ruolo ricoprirà nel suo programma di proposte questa particolare zona della città?

«Senza dubbio importantissimo sotto l’aspetto del presidio del territorio e della funzione sociale che i centri storici svolgono in ogni paese. Senza dimenticare che le periferie non si possono svuotare».

Al proposito di botteghe artigianali e piccoli negozi, quale sarà la sua posizione sulla grande distribuzione?

«Riassumo con una frase sintetica, ma, credo, efficace. Il territorio ne è da tempo saturo: stop alla grande distribuzione e sì ad una maggiore valorizzazione dell’esistente».

La squadra di calcio della sua Carpi ha appena registrato un risultato storico con la promozione in A: crede si possa tradurre in un beneficio economico per il territorio?

«Certamente sì a patto che venga utilizzata come vera occasione di rilancio. Il Carpi in serie A costituisce una ghiotta opportunità non soltanto per bar e ristoranti, ma per tutte le attività commerciali. Per questo è necessario sapere cogliere in fretta l’occasione di mantenere il Carpi a giocare Carpi e dare vita ad un moto d’orgoglio su scala provinciale».

Serena Arbizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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