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Hera: i truffatori si scoprono così

Hera: i truffatori si scoprono così

Dopo gli ultimi casi, ecco gli unici tecnici aziendali autorizzati ad entrare in casa

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Dopo le nuove segnalazioni di truffe, Hera mette in guardia i clienti, fornendo alcune informazioni utili per la loro sicurezza. Innanzitutto Hera ricorda che i propri operatori non sono incaricati a intervenire sugli impianti interni ad eccezione dei casi di sostituzione dei contatori se sono posizionati all'interno dell'abitazione. Quindi, se qualcuno si presentasse autonomamente a domicilio per la verifica dei sistemi idraulici, elettrici o del gas all'interno delle abitazioni, non può trattarsi di un operatore di Hera. Il personale Hera (o di società di lettura che svolgono tale servizio per Hera) è invece incaricato di effettuare la lettura periodica dei contatori, indipendentemente dall'utilizzo dell'autolettura e dalla società di vendita con la quale il cliente ha sottoscritto il contratto. Nel caso in cui il contatore sia all'esterno dell'abitazione, il letturista non avrà necessità di chiedere l'accesso. Questi operatori sono sempre identificabili dalla divisa e dal tesserino di riconoscimento. Ci sono poi gli agenti di Hera Comm, che si recano a casa dei clienti per presentare loro le nuove proposte di fornitura. Sono riconoscibili da un tesserino che indossano e che contiene nome e cognome, foto e il logo “Hera Comm Agenzia autorizzata”. L’intervento di Hera segue le due truffe avvenute a distanza di un’ora luna dall’altra lunedì mattina in zona San Pio X. Un anziano in via Crespellani e una pensionata di 87 in via Ciro Menotti sono stati vittime di uno stesso identico raggiro in due fasi: i finti controlli di una tecnica Hera in casa e l’irruzione di un finto poliziotto erano mirate a razziare i loro preziosi.

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