Sesso in hotel: il marito ricatta il maitre
Rumeno chiede soldi per non rivelare i presunti incontri erotici tra la moglie e il direttore in una stanza dell’albergo
No, non è un remake di “Portiere di notte” in salsa geminiana. Non ci sono segreti e ricatti tragici. Ma è pur sempre la storia di un direttore di albergo che viene ricattato dal marito di una donna con la quale avrebbe avuto incontri erotici notturni nell’hotel. Per il marito nessun ideale o ricerca di verità, per la Procura, solo soldi. Che però il direttore non ha consegnato e ha anzi presentato denuncia in Procura facendo finire il marito davanti al giudice come imputato. Il caso, che riguarda una persona stimata a capo di un noto hotel cittadino, è stato affrontato ieri mattina nel corso dell’udienza preliminare davanti al giudice Andrea Romito. Il difensore del rumeno di 42 anni residente a Modena, l’avvocato Chiara Bardelli, ha chiesto al giudice di accedere a un processo con rito abbreviato condizionato all’esibizione di alcuni documenti. L’udienza è aggiornata al 6 maggio.
Il caso, finora sconosciuto, risale al novembre 2013.
Parte civile è il direttore di un importante albergo che da un momento all’altro viene tempestato di chiamate al telefono personale e al citofono di casa da parte di un rumeno geloso. Anche la moglie ha ricevuto alcuni telefonate nelle quali questo sconosciuto lasciava intendere che il marito aveva compiuto alcune gravi scappatelle con la moglie dell’anonimo. Non solo: il geloso ha iniziato a suonare anche sotto casa alzando la voce in strada mentre parlava di questo presunto tradimento. Non era lo sfogo di un marito “cornuto”, bensì di uno che voleva una “riparazione” in denaro. Ovvero, stava tentando di estorcere denaro per mettere a tacere tutto, non rivelare lo scandalo che poteva travolgere non solo la vita ma anche la sua famiglia e la sua carriera.
In sostanza, o il direttore pagava una somma (che pare non sia mai stata quantificata in modo chiaro e definitivo) oppure si veniva a sapere degli appuntamenti erotici con la rumena avvenuti, a detta del marito “geloso”, proprio nell’albergo dove la vittima lavorava.
Trovando poco terreno fertile alle sue minacce, il “geloso” un giorno il “geloso” si sarebbe presentato all’hotel per suscitare scandalo. Nella hall, si è mostrato al direttore in compagnia di una donna che ostentava come sua moglie, la donna con la quale il direttore avrebbe intrattenuto incontri piccanti. Vero o falso, non è stato chiarito ma è un elemento poco importante ai fini del procedimento giudiziario: secondo il pm Enrico Stefani, che ha ricostruito la vicenda, tutta la storia degli incontri serviva solo a ottenere denaro. Ma alla fine il “geloso” ha ottenuto solo un’imputazione.
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