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IERI UN CONVEGNO IN CONFINDUSTRIA

E l’Ance conferma il crollo: si perdono imprese e occupati

di Serena Arbizzi
E l’Ance conferma il crollo: si perdono imprese e occupati

Sta anche nella formula Building information modeling, sintetizzata in Bim, il segreto innovativo della rinascita del comparto edile. Il Bim è un sistema integrato di progettazione che coinvolge...

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Sta anche nella formula Building information modeling, sintetizzata in Bim, il segreto innovativo della rinascita del comparto edile. Il Bim è un sistema integrato di progettazione che coinvolge committenti, architetti, ingegneri, costruttori, impiantisti e si ripercuote su tutto il ciclo di vita dell’opera. Di Bim si è parlato ieri nell’incontro dal titolo “Scenari di innovazione per le costruzioni” nella sede di Confindustria Modena. I relatori intervenuti hanno evidenziato diverse sfaccettature e proposte di rinascita per il settore edile, in grande sofferenza negli ultimi anni. «Il Bim mette in condizione di lavorare sulla stessa piattaforma tutti gli addetti ai lavori che ruotano intorno a un progetto nel campo dell’edilizia – spiega Stefano Zaccarelli, presidente Ance Modena - Ad esempio nel costruire le strutture si dovrà prestare considerazione dalle primissime fasi dei lavori fino a un’eventuale demolizione dell’opera, per creare un circolo virtuoso. In Italia siamo ancora piuttosto indietro rispetto alla piattaforma Bim. Altri paesi, come Gran Bretagna o Stati asiatici, lo sviluppo di questo modus operandi è già affermato. Tuttavia qualche cosa si muove. Stiamo cercando, al riguardo, una collaborazione con il Comune di Modena per i primi interventi di housing sociale. Si potrebbe così creare una start-up per potere contenere i costi e mettere sul mercato alloggi con affitti interessanti. E l’abbassamento dei costi, in generale, costituirà la chiave di volta per tentare di uscire dalla crisi. Mettere sul mercato abitazioni a prezzi più bassi potrà farci superare l’impasse. Come ci si riesce? Limitando l’errore e il Bim può rivelarsi fondamentale al riguardo perché unisce i gruppi di lavoro intorno alle fasi progettuali ed esecutive, finora separati», prosegue Zaccarelli. Un tentativo di svolta, quindi, per riemergere da una fase particolarmente critica per il comparto edile, e il settore delle costruzioni modenese non fa eccezione. Secondo l’Ance, dal 2008 al 2012 in provincia si è ravvisato un calo di circa il 30% nel numero di imprese edili e degli occupati. Nel 2014 si è avuto un calo dell’attività pari a – 1%, mentre negli ultimi 5 mesi, dall’ottobre 2014 al febbraio 2015, si è avuta una significativa diminuzione dell’attività pari al – 8% rispetto agli stessi valori dell’anno precedente. Sul fronte delle compravendite, dopo sei anni consecutivi di calo, lo scorso anno è stato registrato un incremento del 22% del residenziale e del 33% per il non residenziale. Il 50% delle compravendite è stato assistito da mutui bancari che hanno coperto mediamente una quota del 70% del valore dell’immobile. Dati di crescita da misurare, tuttavia, con ponderato ottimismo visti i cali significativi registrati degli anni precedenti. I lavori pubblici a Modena poi hanno avuto il seguente andamento: nel 2011 pari a 163 milioni, 653 milioni per effetto del sisma nel 2012, 184 milioni nel 2013 mentre nei primi cinque mesi del 2014 i lavori pubblici si sono ridotti di un quarto rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

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