La Cgil rilancia lo sciopero per negozi e ipermercati
“La festa non si vende”, questo lo slogan scelto per sensibilizzare chi in provincia sarà costretto a prestare servizio: «L’accordo sulle chiusure va esteso ovunque»
«Una nuova immagine» per denunciare le condizioni dei lavoratori costretti al lavoro festivo: è quella del «quarto stato», che per oggi rilancia la Filcams-Cgil raffigurando in un volantino i lavoratori dei negozi e dei centri commerciali in sciopero per oggi. «Così come i braccianti dell'Ottocento nel quadro di Pellizza da Volpedo, anche i lavoratori del commercio oggi rivendicano migliori condizioni di lavoro e di vita», avanza il sindacato in una nota. L'iniziativa rientra nella campagna nazionale Filcams-Cgil «La festa non si vende», per rivendicare la regolamentazione delle aperture domenicali e festive nel commercio. La categoria Cgil, da Modena, torna in questo senso su quanto stabilito di recente in città. «L'accordo di autoregolamentazione per le chiusure nelle festività civili e religiose del comune di Modena vincola le aziende sottoscrittrici solo nel territorio del comune di Modena stesso e non nel resto della provincia, dove al momento non esistono simili accordi. Ci sono inoltre molte imprese di Modena città- segnala la sigla in una nota- che non hanno nemmeno aderito all'autoregolamentazione». Intanto, oltre alle iniziative unitarie di Cgil-Cisl-Uil, è previsto per venerdì pomeriggio anche lo spettacolo in piazza Grande a Modena «Memoria del lavoro nella musica italiana». L'iniziativa, proposta dalla Cgil insieme all'istituto storico, partirà in piazza Grande alle 17: si esibirà l'ensemble guidato da Claudio Silingardi, direttore dell'istituto e voce narrante dello spettacolo.
Sul tema delle aperture festive Confesercenti, ad esempio, si era già espressa molto chiaramente nei giorni scorsi: «Tenuto conto che il Parlamento è ben lungi a trovare un intesa - sono 4 le proposte di legge in materia che ancora non hanno avuto la giusta e meritata considerazione fa notare l'Associazione imprenditoriale - sulla regolamentazione delle aperture domenicali soprattutto per le forti pressioni esercitate da parte della grande distribuzione, l'accordo modenese su base volontaria almeno va nella direzione di dare una risposta alle esigenze manifestate dai lavoratori di iper, supermercati e gallerie commerciali. Ma anche alla necessità, di introdurre elementi regolativi nelle attività commerciali a difesa del piccolo commercio».
Valutando quindi l'accordo come passo in avanti, Confesercenti non rinuncia ad alzare a riguardo l'asticella delle richieste. «A livello locale auspichiamo un intervento energico da parte delle Amministrazioni comunali nei confronti delle Direzioni dei centri commerciali affinché sia introdotta in occasione delle aperture domenicali un meccanismo a rotazione tra gli esercizi commerciali siti nelle gallerie che, fermo restando l'obbligo di tenere illuminate le vetrine, potrebbero chiudere l'attività».
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