Ladri nell’auto di Lalo Cibelli: presi impianto audio e spartiti
SAVIGNANO. L’epidemia di furti che si sta abbattendo come uno stillicidio sulla nostra provincia non risparmia nemmeno i musicisti. Questa volta è toccato al noto artista Lalo Cibelli (nella foto)...
SAVIGNANO. L’epidemia di furti che si sta abbattendo come uno stillicidio sulla nostra provincia non risparmia nemmeno i musicisti. Questa volta è toccato al noto artista Lalo Cibelli (nella foto) rimanere vittima di un episodio di criminalità tanto fastidioso quanto dannoso dal punto di vista economico. Lalo, famoso per essere protagonista di tante serate in diversi locali della nostra zona, ma anche per avere interpretato diverse opere musicali e per le sue collaborazioni con l’indimenticato Lucio Dalla, martedì sera ha cantato al Carisma di Modena. Poi nella giornata di mercoledì ha ripreso l’attività di insegnamento e in serata si è reso conto che dalla sua auto era sparito l’impianto necessario per esibirsi durante le serate di spettacolo per un valore di migliaia di euro.
«Sono rientrato a casa alle 4 del mattino, caricando in auto tutto l’occorrente che a un musicista serve per esibirsi - spiega Lalo Cibelli - poi mercoledì sono andato ad insegnare alla scuola elementare dove lavoro. Mercoledì sera ho realizzato quanto era avvenuto: l’unica cosa che non mi hanno portato via sono le casse, soltanto perché le avevo lasciate a casa. Anche se il materiale non era proprio nuovissimo, aveva un’immensa utilità. Si tratta di mixer, mini dischi, lettori cd, i libroni di testi, di progetti, di spettacoli musicali, una bellissima spia della Montarbo, la borsona dei cavi che, da sola, vale 500 euro. In tutto il bottino ammonta a migliaia di euro, più l’enorme disturbo di dovermi procurare nuovamente tutto. Sembra che dalla mia macchina il materiale si sia volatilizzato e può essere successo soltanto o sotto le scuole elementari dove insegno oppure davanti a casa mia. Devo ancora sporgere denuncia dell’episodio», conclude Lalo, mentre si districa tra un impegno lavorativo e l’altro. Nelle scorse settimane è stato derubato degli impianti per suonare anche il musicista carpigiano Max Po, batterista di Irene Grandi, con modalità analoghe.
Serena Arbizzi
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