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Rapinatori sul set del videoclip di Nek

Rapinatori sul set del videoclip di Nek

Le riprese, sull’Adige a Verona, sono state interrotte dai malviventi che fuggivano dopo un colpo in una gioielleria

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Sotto al ponte sull’Adige a Verona c’era Nek che girava il suo nuovo video. Ma sopra, in pieno centro città, era in atto una rapina con bottino da tre milioni di euro in una gioielleria. E i due eventi si sono incredibilmente incrociati, quando i banditi, che si vedevano perduti, hanno probabilmente lanciato la refurtiva dal ponte nel fiume. Ha dell’incredibile la vicenda che ha incrociato i destini del cantante sassolese, impegnato sotto al ponte dell’Adige a girare il suo nuovo video, per la canzone “La voglia che non vorrei”, insieme al regista veronese Gaetano Morbioli, e gli autori della rapina di cui parla tutta Verona.

Hanno infatti messo a segno un colpo alla gioielleria World Diamond Group di via Mazzini. In tre, con accento russo, dopo essersi finti turisti hanno fatto stendere a terra il titolare, chiesto di aprire il caveau e intanto si sono impossessati dei gioielli che stavano nelle vetrine. Non tutto è andato liscio perché la moglie del titolare entrando nel negozio ha visto il marito a terra, ha capito cosa stava accadendo e ha lanciato l’allarme. I banditi allora si sono dati alla fuga, con valori già raccolti comunque per circa tre milioni di euro. Sono arrivati al ponte sull’Adige, hanno capito che sarebbero stati raggiunti e catturati dalle forze dell’ordine che ormai erano numerose e tutto intorno alla zona del colpo e quindi, stando alle testimonianze di un passante, hanno gettato un fagotto nell’Adige (i gioielli si pensa, oppure le armi usate per la rapina), proprio a poca distanza dal punto in cui Nek, il regista e la troupe, giravano il videoclip.

Una folla di curiosi stava assistendo alle riprese dal ponte guardando il greto del fiume sottostante. Ma all’improvviso il set è stato invaso da agenti della Polizia veronese, che hanno cominciato a setacciare il fiume, a pochi metri di distanza dal cantante sassolese che continuava sebbene perplesso, a interpretare la sua canzone. La scena, ripresa da numerose emittenti televisive veronesi, ha qualcosa di surreale. Mentre parte la musica e Filippo Neviani comincia a cantare, a pochi metri da lui una decina di uomini in divisa scrutano il fiume, indicano il punto del lancio del sacco da parte dei banditi, poi si spingono verso il letto del fiume.

Di lì a poco arriveranno anche i sommozzatori per approfondire le ricerche, ancora in corso. Dall’entourage dell’artista, che poi nella giornata di ieri ha condiviso sui suoi profili facebook diversi servizi relativi all’accaduto, fanno sapere che non ci sono stati momenti di paura né di preoccupazione. I malviventi non hanno mai raggiunto la zona in cui era impegnato il cantante, le perplessità, visibili anche a video, sono durate qualche attimo poi la troupe ha ripreso a lavorare, magari facendo solo attenzione che qualche agente non finisse nell'inquadratura. Anche se magari sono scene che potrebbero movimentare ulteriormente il video.

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