Zincol riaprirà ma restano dubbi
S. Felice. Nuovo stabilimento pronto a fine anno: futuro occupazionale incerto
Restano incerte le prospettive dei lavoratori dello stabilimento Zincol Italia di San Felice che si occupa di zincatura. Si è tenuto nel municipio sanfeliciano un incontro istituzionale cui hanno preso parte i rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’azienda e sindacali. Sono una sessantina i lavoratori di Zincol a San Felice, dove lo stabilimento è stato gravemente danneggiato dal sisma del 2012.
Il controllo dell’azienda ex Zincopol già prima del terremoto era passato al gruppo veneto Zincol Italia. In seguito al sisma l’azienda aveva ottenuto un finanziamento di 18 milioni per la ricostruzione e dall’incontro è emerso che entro la fine dell’anno i lavori allo stabilimento potranno essere completati. Una buona notizia che però non è abbinata a prospettive altrettanto positive per quello che concerne la ripresa produttiva e soprattutto l’occupazione. Per tredici dei circa sessanta lavoratori coinvolti dovrebbe essere trovata una soluzione che non prevede il loro impiego nel nuovo stabilimento sanfeliciano e la stessa cosa dovrebbe avvenire per altri dodici, per i quali è prevista una differente ricollocazione. Per gli altri 36 la parte sindacale auspicava un’utilizzazione nella sede produttiva di San Felice ma anche da questo punto di vista non sono state date garanzie sufficienti: la proprietà ha infatti dichiarato che la piena occupazione di questi lavoratori dipenderà dall’andamento degli ordini e del mercato al momento della ripresa della produzione. Ovvio che sindacati e lavoratori non siano tranquillizzati da prospettive che si presentano così incerte.
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