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l’altra faccia dell’expo

A Modena partenza record per i visitatori del Mef

«Ieri? È stata una giornata molto fortunata». Antonio Ghini, direttore del Mef, commenta “il suo” primo maggio. Perché nel giorno della Festa dei Lavoratori e dell’inaugurazione dell’Expo ricorreva...

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«Ieri? È stata una giornata molto fortunata». Antonio Ghini, direttore del Mef, commenta “il suo” primo maggio. Perché nel giorno della Festa dei Lavoratori e dell’inaugurazione dell’Expo ricorreva anche il “day one” del progetto da lui fortemente voluto. Venerdì mattina, infatti, si è tenuto il battesimo del “Discover Ferrari e Pavarotti Land”, il tour tra le principali mete di interesse turistico del nostro territorio. «È andata molto bene», prosegue Ghini. «Abbiamo avuto solo un piccolo problema con una delle navette, nei dintorni della casa Pavarotti. Le stradine strette hanno reso difficoltoso il passaggio. Stiamo ragionando se sostituirla con una più piccola». Sul numero di biglietti venduti per l’itinerario – il cosiddetto “passaporto”, acquistabile anche sul sito del progetto - dati precisi non sembrano essercene. «Ma è venuta davvero tanta gente. Sia a Maranello che a Modena i musei Ferrari hanno registrato un nuovo record» – rispettivamente 2200 e 700 visitatori. «Anche a casa Pavarotti erano storditi dal numero di persone, non se lo aspettavano». E sarebbero già arrivate diverse prenotazioni per i mesi estivi. Ma Ghini pare voler ragionare su un orizzonte più ampio. Oltre i numeri immediati. «A noi basterebbe vendere 25mila biglietti per raggiungere il punto di pareggio. E comunque io non ho bisogno di Discover per riempire i musei». La scommessa, semmai, è un’altra, rivolta al futuro «e alla nostra terra». E cioè «l’adozione di una cultura di un turismo diverso», che si abbini «ad un nuovo modo di concepire gli spostamenti».

«Ma l’idea è di unire le persone e portarle in giro in modo razionalizzato». Una concezione peraltro condivisa con il sindaco Muzzarelli e il ministro Martina – che detiene la delega all’Expo. Quest’ultimo, particolarmente interessato a proporre anche un turismo alternativo alle mete più famose, avrebbe «più volte citato l’esempio modenese». Insomma, il primo giorno porta un bilancio più per positivo. Almeno per Ghini, che parla di «reazioni molto buone, sia da parte dei turisti modenesi che degli stranieri. Un gruppo di americani, per esempio, ha deciso di pernottare per poter completare la visita l’indomani». Numeri più precisi, invece, per quanto riguarda Duomo e Ghirlandina. Sulla Torre sono salite poco più di 700 persone, mentre sono stati 141 i tagliandi venduti nella giornata di venerdì per il biglietto unico del sito Unesco – che garantisce l’accesso anche alle sale storiche del Palazzo Comunale, all’Acetaia comunale e ai Musei del Duomo.

Marcello Radighieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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