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Consumo in crescita: soltanto nel 2014 126 casi in cura al Sert

Consumo in crescita: soltanto nel 2014 126 casi in cura al Sert

Si è abbassata l’età media, marijuana e hascisc sono ormai la droga per i minorenni al primo anno delle superiori

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L'uso di cannabinoidi sta entrando sempre più, esattamente come l'alcol, nel quotidiano di un elevatissimo numero di minori.

I dati degli ultimi anni non lasciano spazio a confutazioni: i nuovi casi tra i 15 e i 19 anni sono più che raddoppiati, si è passati dai 27 del 2012 ai 65 del 2013 e almeno un nuovo paziente su quattro del servizio tossicodipendenze di Modena ha dichiarato di aver iniziato il consumo di droghe quando era ancora minorenne.

I numeri del 2014 sentenziano che la droga più consumata è la cannabis, con 126 nuovi casi, a seguire cocaina ed eroina rispettivamente con 78 e 58 casi. Molti ragazzi hanno risposto ad un questionario anonimo ad estensione nazionale inviato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ne è risultato che nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, il 16,5 per cento dei maschi e il 10,6 per cento delle femmine utilizza cannabis, in particolare di questi il 22,1 per cento degli intervistati dichiara di averne fatto uso qualche volta per provare, il 18,2% con cadenza annuale, mentre il 12,9 per cento afferma di fumarla mensilmente. E i dati nell’ultimo anno sono decisamente peggiorati come testimoniano quelli forniti dal Sert di cui abbiamo parlato poco fa.

Sempre nell'ambito di questo sondaggio, l'età media di primo uso della sostanza risulta essere 17 anni e l'accesso ai vari servizi sanitari per ricevere cure avviene circa otto anni più tardi, quindi intorno ai 25 anni. Uso che, anche in questo caso, è decisamente calato nell’età media, arrivando a toccare i 15 anni, in molti casi anche meno: l’hascisc è così la droga del primo anno delle superiori.

Ritornando sui territori di Modena e provincia, numerose sono state le campagne di sensibilizzazione del fenomeno avviate in modo capillare nella stragrande maggioranza degli istituti superiori locali, dalla conferenza con i responsabili del Sert di Modena presso l'aula magna del Fermi tenutasi lo scorso maggio all'incontro dei ragazzi del Selmi con i pazienti della comunità terapeutica l'Angolo in pieno primo quadrimestre, giusto per citarne qualcuna; ma da queste iniziative non sembra esserne sortito l'effetto sperato, almeno stando a quanto raccolto dalle parole di sei ragazzi, quattro maschi e due femmine, che mediante un'intervista rilasciata al nostro quotidiano ci hanno raccontato le loro esperienze con la cannabis (vedi articolo qui a fianco), dando forte prova di quanto tale sostanza sia veramente molto diffusa tra i giovani, già a partire dai 15 anni.

Indicative anche le affermazioni dell'altro lato della medaglia, ovvero di chi la droga non la compra: la vende. Un commercio ad ampio raggio, che anche i più giovani alimentano a suon di “paghette”. (adc)

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