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Farmacie Comunali affitta locali a medici: «È tutto regolare»

Farmacie Comunali affitta locali a medici: «È tutto regolare»

La polemica sollevata dai grillini è arrivata in consiglio Bortolotti: «Troppo vicini, non lo fanno nemmeno i privati»

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Scontro tra l'amministrazione comunale e il Movimento 5stelle sulla nuova farmacia comunale di viale Gramsci. Il capogruppo dei pentastellati Marco Bortolotti contesta la troppa vicinanza tra la sede delle farmacie comunali e gli studi dei medici: «Sotto l'insegna delle farmacie comunali di viale Gransci – attacca Bortolotti – ci sono gli studi dei medici e ricordo che le farmacie non possono fare l'accaparramento delle ricette».

Il Comune risponde con l'assessore alla sanità Giuliana Urbelli: «Non ci sono assolutamente presso la farmacia di viale Gramsci forme di pubblicità negli studi medici che possano favorire l'accaparramento di ricette. Spero che i 5stelle non vogliano rallentare questa iniziativa, un modello organizzativo che sarà utili ai cittadini soprattutto a quelli delle frazioni. Lo si vede in viale Gramsci, una zona densamente abitata: la presenza dei medici, che l'Usl invita da tempo ad associarsi, permette di evitare l'intasamento dei pronti soccorso per patologie non gravi. Quello di viale Gramsci è un polo della salute e c'è un contratto di locazione di 15mila euro l'anno per occupare lo stabile». In questo modo gli studi medici sono aperti circa 10 ore al giorno nei cinque giorni feriali. La risposta dell'amministrazione non è però gradita dal consigliere Bortolotti: «La farmacia Gramsci è il polo della salute della Sacca, una utilità per i cittadini, però qui l'assessore sviluppa una serie di slogan di marketing. L'Ausl da anni combatte contro la vicinanza fisica tra medico e farmacista e se le farmacie private lo fanno non si capisce perché debbano farlo anche le farmacie comunali. In viale Gramsci c'è appunto la stessa scritta della farmacia sugli ambulatori medici. Non è corretto, non è il modello giusto la vicinanza. Occorre piuttosto aumentare le professionalità non mediche nelle farmacie, come i fisioterapisti».

Urbelli è stata precisa: «Urbelli ha spiegato che “tra Farmacie comunali di Modena e la cooperativa MeMo3, locataria degli studi siti nelle adiacenze della farmacia di viale Gramsci, è stato stipulato e depositato un apposito contratto di locazione che prevede un canone di locazione di 15 mila euro e i rispettivi obblighi per ognuno dei contraenti; che la collaborazione tra le due realtà sanitarie è attuata nel pieno rispetto delle norme vigenti e del codice deontologico di entrambe le parti; che non esiste nessuna forma esplicita o implicita di pubblicità negli studi medici, con entrata separata rispetto alla farmacia, che possa alterare la volontà dei cittadini e che possa configurarsi come atto di accaparramento delle ricette».

L’assessore ha ricordato che con il rinnovo della sede della farmacia, che è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30, al sabato dalle 8.30 alle 13, grazie a un investimento della società delle Farmacie comunali di circa 210 mila euro, è stato recuperato e qualificato un immobile fatiscente, destinandolo a servizi utili ed evitando il rischio di destinazioni improprie. (s.l.)

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