La Rai mette in scena l’omicidio di Titti
Il set ricostruito a Villanova per rispettare i parenti. Parla il regista Iannelli: «Per il copione abbiamo usato gli atti giudiziari»
Nei giorni scorsi una troupe della Rai, assieme al regista Maurizio Iannelli, si è recata nei pressi di Villanova, per mettere in scena l'omicidio di Tiziana Olivieri, uccisa il 19 aprile del 2012, dal suo convivente, Ivan Forte.
La vicenda, che difficilmente è stata dimenticata dagli abitanti di Rubiera (luogo nel quale si è consumato l'omicidio), è l'ennesima storia che macchia di rosso la cronaca nazionale. Una storia nella quale l'amore si è trasformato in un amore criminale, con la morte della donna. E sarà proprio il programma “Amore Criminale”, in onda in prima serata su Rai Tre condotto da Barbara De Rossi, che dedicherà una puntata alla storia di “Titti”, rimettendo in scena tutto quanto accaduto in quella tragica notte di aprile. La puntata andrà in onda alla fine di maggio e chiuderà l'edizione del 2015 del programma.
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E allora al via le riprese, che hanno coinvolto, attori, registi, truccatori ma anche parenti e amici della vittima, che hanno ricostruito assieme agli atti giudiziari e ai verbali dei carabinieri la storia nei minimi dettagli. Una storia che si compone di cinismo e freddezza. Tiziana Olivieri, 39 anni, madre del piccolo Nicolò che oggi ha tre anni, (all'epoca dell'omicidio aveva appena undici mesi) è stata uccisa nella notte tra il 19 e il 20 aprile del 2012, dal compagno e convivente, Ivan Forte, 29 anni. L'omicidio è avvenuto nell'appartamento della donna, a Fontana di Rubiera. Ed è proprio dalla casa della vittima che le riprese son partite, appartamento che tuttavia non quello di Rubiera.
«Le riprese sono state infatti girate in un'abitazione di Villanova - racconta il regista Maurizio Iannelli - Non ci rechiamo mai all'interno delle case delle vittime, ne tantomeno nel paese. Cerchiamo di rigare tutte le scene in ambienti simili, che riprendono le caratteristiche del territorio, ma non invadiamo mai il luogo dell'omicidio per rispetto della vittima e dei famigliari coinvolti».
Minuziosa attenzione ai dettagli, ricostruzione fedele delle scene e grande rispetto. E questo quello che mette i scena il cast di Amore Criminale. E per far ciò il copione viene sostituito dagli atti giudiziari. Atti che rivelano che Forte, dopo aver strangolato la compagna, ha incendiato l'appartamento nel tentativo di “coprire” con il fuoco ciò che aveva fatto. Dopo aver portato il piccolo Nicolò in salvo, nel cuore della notte, l'assassino aveva dato l'allarme ai vicini di casa, invitandoli a fuggire perché la casa stava bruciando mentre Tiziana era bloccata in casa. Forte simulò di volerla salvare, consapevole tuttavia della morte della donna.
Nella puntata di fine maggio quindi i telespettatori potranno vedere questo e molto altro. Come ad esempio il fatto che Forte, condannato a 20 anni di carcere, non ha solo portato via il figlio prima di appiccare l'incendio, ma anche il cane. Inoltre, le scene riporteranno il fatto che l'omicida, per dissimulare quanto fatto, inviò alla compagna un sms - chiedendo dove fosse finita - con l'intento di sostenere l'allontanamento volontario della donna. Sul set, durante le riprese (durate circa una settimana) erano presenti anche i familiari di Tiziana e un'amica. La loro presenza, come accade nella maggior parte delle volte, aiuta il regista e gli attori a ricreare le scene nel modo più veritiero possibile.
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