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Notte lunga in consiglio per bilancio e piano Sgp

Notte lunga in consiglio per bilancio e piano Sgp

Sulla partecipata del Comune banche disponibili alla moratoria per il mutuo ma la polemica allunga la seduta: «Tassazione alta e tagli a sociale e scuola»

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La serata del consiglio comunale di fine aprile a Sassuolo era cruciale, perché prevedeva la discussione e approvazione sia del bilancio di previsione del Comune, che del piano industriale e delle modifiche al concordato per la Sassuolo gestioni patrimoniali. Documenti che dipendono uno dall’altro: senza il piano industriale di Sgp non si può approvare il bilancio e senza il bilancio preventivo puntuale non si può andare avanti con il concordato Sgp. Alla fine tutto è stato approvato, a maggioranza, con i voti del Pd e della lista civica Pistoni e tutte le opposizioni contrarie (Sassolesi, Forza Italia, Sassuolo 2020 e Movimento 5 Stelle), al termine di una discussione arrivata oltre la mezzanotte.

Sul piano concordatario di Sgp, con le modifiche già annunciate, che prevedono di nuovo alla società la titolarità del mutuo necessario per pagare i creditori (il Comune per legge non può farsene carico) e invece costanti iniezioni di capitale da qui al 2030 nella patrimoniale da parte del Municipio, il sindaco Claudio Pistoni ha lanciato alcuni messaggi rassicuranti; in particolare ha riferito della disponibilità delle banche, indispensabile per arrivare all’omologa definitiva del concordato, su una moratoria di due anni delle rate di mutuo in corso e su una nuova apertura di credito per la liquidità della società. Disponibilità che però secondo Luca Caselli, ex sindaco e ora con i Sassolesi «è solo verbale».

Accesa la discussione anche su un bilancio di previsione condizionato comunque dalla situazione deficitaria di Sgp e criticato da tutte le minoranze. Secondo Giorgio Barbieri di Sassuolo 2020 «la tassazione è troppo alta, ci sono tagli al sociale e alla scuola, ci si basa su previsioni di entrata incerte rinunciando invece a 10 milioni certi che potevano arrivare dalle azioni Hera».

Secondo Claudia Severi di Forza Italia «Sassuolo ha la tassazione ai massimi livelli e in cambio non garantisce il mantenimento dei servizi essenziali». Secondo Luca Caselli «è un bilancio che sconta già un’approvazione con riserva da parte dei revisori dei conti; che non mantiene nulla di quanto era stato annunciato in campagna elettorale, povero di iniziative, piatto come quello del 2014. È frutto non solo di problemi economici ma di una giunta con assessori deboli, in cui fa tutto il sindaco e gli altri non mettono passione».

Al contrario la pensa Renzo Catucci del Pd: «È un bilancio di transizione ma con segnali importanti e visibili, sul decoro cittadino e sulle manutenzioni, sulla gestione dei cimiteri, dell’illuminazione pubblica, con progetti concreti sulla Peschiera Ducale, su Cisa Cerdisa, sul Diamante, sul Goya. Non ci sono tagli sulla scuola, né sul sociale».

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