Risorse contro il disagio sociale
Assegnati fondi per 660mila euro ai Comuni del distretto ceramico
Buone notizie per le famiglie dei comuni del distretto ceramico. Sono stati assegnate, infatti, risorse a favore di persone che si trovano in situazioni di disagio sociale.
A prevedere la misura è stata la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, a favore di tutti i Comuni che fanno parte del comprensorio distrettuale ceramico.
«La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - spiegano dall’Unione dei comuni del distretto ceramico - nell’ambito del bando per l’anno 2015 relativo alle misure straordinarie per il contrasto alla vulnerabilità sociale delle famiglie e per la prevenzione dell’esclusione sociale, ha assegnato all’unione dei Comuni del Distretto ceramico la somma di 660mila euro, per interventi rivolti in particolare a persone e nuclei familiari in condizioni di disagio a causa del protrarsi della crisi economica».
La suddivisione del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena avverrà in base alla percentuale di disoccupati registrata nel corso dello scorso 2014.
Si tratta dei Comuni degli otto comuni del distretto, ovvero: Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano e Sassuolo.
«Il progetto vuole garantire una diffusa capacità di intervento per il sostegno al reddito delle famiglie in difficoltà socio-economica anche a causa dell'attuale crisi occupazionale - spiega la Giunta dell’Unione dei comuni del distretto ceramico - l’obiettivo è quello di giungere a sostenere famiglie del distretto ceramico con interventi diversificati e programmati in base alle singole caratteristiche dei nuclei familiari, dando comunque la precedenza ai nuclei con la presenza di figli minori o comunque in situazione di maggiore fragilità sociale».
Diverse le misure previste per far fronte alle difficoltà delle famiglie dell’area interessanta dal contributo. In concreto, sono previste azioni e progetti di sostegno come agevolazioni tariffarie, contributi economici, progetti per l'inserimento e il reinserimento lavorativo, interventi e progetti specifici in collaborazione con le realtà associative e del terzo settore.
«I singoli Comuni - tengono a precisare dall’Unione - realizzeranno questi interventi in misura e con stanziamenti differenti, commisurati alle esigenze del territorio e alle scelte strategiche di intervento sociale».
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