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Un Boulanger e un Caula nobilitano il Palazzo Ducale

Un Boulanger e un Caula nobilitano il Palazzo Ducale

La mostra “Sotto una nuova luce”, inaugurata a Palazzo Ducale con parte del patrimonio “nascosto” della Galleria Estense, ha rivelato un paio di sorprese. È stato riconosciuto un “Boulanger” fra i...

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La mostra “Sotto una nuova luce”, inaugurata a Palazzo Ducale con parte del patrimonio “nascosto” della Galleria Estense, ha rivelato un paio di sorprese. È stato riconosciuto un “Boulanger” fra i dipinti esposti in quella che viene definita una “study collection”, proprio perché invita gli stessi studiosi a esaminare opere che non di frequente vengono esposte e a verificarne le antiche attribuzioni. È proprio così che è andata, con lo storico Luca Silingardi, esperto di arte e dimore storiche sassolesi, che ha riconosciuto in una Madonna col Bambino, frammento di una più grande pala, in passato attribuita dubitativamente al bolognese Flaminio Torre, poi al modenese Francesco Stringa, l’opera di Jean Boulanger, che è il principale autore degli affreschi dell’intero Palazzo Ducale di Sassuolo, ma che molto più raramente figura come autore su tela.

Lo stesso Silingardi ha anche riconosciuto e attribuito una Deposizione monocroma a Sigismondo Caula, allievo di Boulanger e tra i protagonisti della pittura modenese della seconda metà del Seicento. I due importanti riconoscimenti sono già stati avallati dalla comunità di studi. Luca Silingardi, è ispettore onorario della Soprintendenza e da tempo impegnato nei progetti di valorizzazione dei beni culturali del territorio sassolese, come curatore della raccolta d’arte del Municipio ma anche come promotore della “Notte dell’arte” che una volta al mese porta i sassolesi alla scoperta dei luoghi storici e meno noti della città.

Come auspicato il giorno dell’inaugurazione dall’ex soprintendente Stefano Casciu e da Sabina Magrini, direttrice del segretariato regionale del Ministero dei Beni culturali, l’apertura al pubblico delle nuove sale del Palazzo Ducale, allestite con i dipinti provenienti dai depositi della Galleria Estense, sta già facendo procedere gli studi storico-artistici sulla collezione modenese, oltre a coinvolgere molti visitatori, che si moltiplicheranno nei prossimi giorni grazie all’inserimento della reggia estense nel circuito “Ferrari Pavatorri land” e all’apertura quotidiana del palazzo, che prima era visitabile solo nei week end.

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