Bis di tortellini parlando di Expo e Ferrari
Il premier a pranzo al Ristorante Europa con il sindaco, il presidente della Regione e Nicoletta
«Straordinari questi tortellini in brodo... Quasi quasi ne mangerei un altro piatto». Al secondo giro di ciotole fumanti, il premier Matteo Renzi ha confidato a Stefano Bonaccini la tentazione di arrivare a toccare quota tre. Poi ha prevalso la sazietà o più probabile la dieta. Basta questo per comprendere come il presidente del consiglio si sia sentito a suo agio al tavolo del "Ristorante Europa 92" nell'assaggiare alcuni dei piatti che Luciano Pavarotti tanto amava. Era la cucina di Cesare e Luca Clò, come noto, quella sempre pronta a soddisfare il palato da intenditore del tenorissimo. E proprio quei piatti sono stati protagonisti ieri. Cucina emiliana che Renzi gradisce in modo particolare.
Al tavolo di Renzi, oltre al presidente della Regione Stefano Bonaccini e al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli c'erano Nicoletta Mantovani Pavarotti con la figlia Alice, il questore, il prefetto e i comandanti dei carabinieri e della Finanza oltre ad alcuni membri dello staff. Avrebbe dovuto essere presente anche Massimo Bottura; i due si sono sentiti via telefono, ma lo chef era a Milano impegnato in una iniziativa insieme al ministro dell'economia Padoan. Ma presto Bottura e Renzi potrebbero rivedersi qui a Modena, dove dovrebbe essere programmata una visita dedicata ai due musei della Ferrari.
Un pranzo relativamente veloce quello consumato da Renzi dopo la visita alla casa museo Pavarotti, preceduto da un antipasto a buffet in cui il premier ha dimostrato di avere un debole anche per il gnocco fritto che ha assaggiato in quantità insieme a prosciutto e salumi nostrani e all'immancabile parmigiano reggiano con aceto balsamico. «Il premier è una persona davvero squisita e disponibile Si vede che ama la cucina emiliana - commenta Cesare Clò - E ha incontrato anche il nostro staff con il quale ha posato per una foto ricordo. Mi ha colpito la sua grande passione per i tortellini in brodo...». La veloce colazione si è conclusa con il “Dessert del tenore”: gelato alla crema con noci caramellate, il tutto è stato ovviamente annaffiato da un lambrusco di qualità, rigorosamente modenese. Pranzo tutto sommato leggero anche perchè a Bologna il premier era atteso dalla platea della festa Pd dove il clima in questo periodo è particolarmente contrastato e occorre essere “vigili”. A Modena invece il clima era più rilassato. Renzi desidera fare il tour delle eccellenze modenesi in ottica Expo e si è detto curioso di scoprire, dopo il Museo Pavarotti, un'altra parte importante costituita dai due musei Ferrari di Modena e di Maranello. Proprio questi temi hanno tenuto banco a tavola nella conversazione con Bonaccini, Muzzarelli e Nicoletta Mantovani dove si è parlato dell' Emilia Romagna e della sua presenza a Expo, ma anche di Modena sul versante dei dati economici e delle prospettive occupazionali.
Andrea Marini
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