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«Le nostre eccellenze valorizzate all’Expo»

«Le nostre eccellenze valorizzate all’Expo»

Muzzarelli: «Lo stile Modena è fare squadra». Bonaccini: «Sull’esposizione abbiamo investito molto»

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Non solo Renzi. Ad accompagnare il premier nella visita alla Casa museo di Luciano Pavarotti, infatti, c’erano anche i vertici delle istituzioni locali.

A varcare in rapida successione i cancelli della villa, poco dopo la mezza, Stefano Bonaccini e Gian Carlo Muzzarell, rispettivamente presidente della Regione e sindaco di Modena. Una presenza obbligata, per fare gli “onori di casa”. Dopotutto, la visita di Renzi «è un segno di grande attenzione per Expo in generale e per le peculiarità e la forza del sistema Modena. Ho sempre detto – ha commentato il primo cittadino - che abbiamo belle cose: questa è una delle tante. Dobbiamo valorizzare le nostre unicità». E la figura di Pavarotti è un’unicità non solo per Modena, ma «per tutta l’Italia». Con il premier, Muzzarelli ha «parlato molto». Di cosa? «Del Paese, degli enti locali, dei bilanci». Insomma, una riflessione «aperta, molto interessante». Tanto che lo stesso Renzi avrebbe mostrato un certo interesse per lo «stile Modena». E cioè – sempre con le parole di Muzzarelli – per la «capacità di mettersi in squadra, di fare un progetto che valorizzi la storia di Pavarotti, il mito della Ferrari, la forza di un territorio».

Un entusiasmo, quello del sindaco, condiviso anche da Bonaccini. Che ha salutato la visita come «un’occasione anche per ricordare come questo Paese ha avuto, ha e avrà personalità straordinarie che possono dimostrare come l’Italia, che a volte si piange troppo addosso e si rappresenta spesso peggio di quello che è davvero, può stupire gli occhi del Mondo». Del resto, l’avvio della manifestazione milanese «è stato molto bello», come testimonierebbero anche le prime cifre sul numero di visitatori. «Avendo avuto il privilegio di poter visitare l’esposizione durante il giorno d’inaugurazione, posso dire che è meravigliosa». Le violenze a Milano? «C’è una quota di mascalzoni e delinquenti, che peraltro avrà sempre la bistecca nel piatto, che in nome della lotta per la fame e la pace del mondo va a sfasciare e a incendiare auto e negozi. Ma la stragrande maggioranza degli italiani è gente per bene che si rimbocca le maniche che non vuole assolutamente violenza». Il Governatore ha poi voluto ricordare lo sforzo organizzativo sostenuto dalla Regione in vista di Expo: «Siamo presenti in forze. Abbiamo investito il doppio delle risorse previste: sei milioni di euro sull’Expo, un milione per il potenziamento dei treni da e verso Milano».

L’Emilia Romagna è la regione che, con oltre una quarantina tra prodotti Dop e Igp, «è sul tetto d’Europa per qualità di ciò che produce nel campo della enogastronomia». Proprio per questo, ha continuato Stefano Bonaccini, «l’Expo sarà una grandissima occasione di promozione turistica del suo territorio, come dimostra anche l’esperimento “Discover”. Se l'Expo andrà bene, sarà un bene anche per l'Emilia Romagna». (m.r.)

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