Rubate due fiale di Botox il farmaco “antirughe”
Erano conservate in un frigo al 5° piano del Policlinico in uso al Centro cefalee I flaconcini valgono 400 euro: venivano utilizzati per cure contro il mal di testa
Con quelle due fiale di Botox abilmente sottratte dal frigorifero in uso al centro Cefalee del Policlinico i ladri, o meglio, i successivi acquirenti, potranno ricavare una ventina di iniezioni a scopo estetico. Non è molto ma neanche poco, visto che in sè, una fiala di Botox che contiene la dose standard terapeutica, vale dai trecento ai quattrocento euro. Diluita e opportunamente trattata infatti, dalla dose si arriva ad una decina di iniezioni “antirughe”.
Questo il farmaco è sempre più utilizzato in chirurgia estetica, ed è costituito dalla tossina botulinica di tipo A che è stata purificata, la cui iniezione provoca il blocco dell'impulso nervoso ai muscoli: muscoli bloccati, volto in stand by, e quindi niente rughe. Un trattamento anti invecchiamento sempre più di moda, costoso e ricercato. Chi effettua le iniezioni nel campo estetico è uno specialista, che conosce dosaggi e modi. Non ci si improvvisa in quel tipo di trattamento, così come non erano degli sprovveduti o semplici “topi” da ospedale i ladri che in questi giorni di festa hanno effettuato il blitz al quinto piano. L’intera zona è sotto l’egida del reparto di tossicologia, i cui farmaci di competenza sono stoccati in zone precise, sotto chiave e sorvegliate. Il laboratorio, la stanza con la cella frigorifera visitata dai malviventi è invece utilizzata pressochè quotidianamente dal personale del Centro cefalee. Nel “frigo” venivano conservati i medicinali di uso comune, tra questi anche le due fiale di Botox: questo perchè il farmaco è utilizzato, secondo una nuova terapia sperimentale ora in uso al centro, per curare il mal di testa. Una fiale mezzo era la dose che viene somministrata dal Centro al paziente. I ladri hanno agito su commissione: si sono introdottinel laboratorio senza effettuare alcuna effrazione, forti anche del fatto che l’area non è videosorvegliata. Hanno quindi preso le due fiale conservandole da subito al freddo e sono in fretta scomparsi. Un medico, una volta accortosi dell’ammanco, ha sporto denuncia al posto di polizia del Policlinico.
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