Gazzetta di Modena

Modena

TERREMOTO IN NEPAL

Caterina: «Ero all’aperto così sono salva»

di Carlo Gregori
Caterina: «Ero all’aperto così sono salva»

La cooperante Levagnini: «Ho sentito la scossa mentre camminavo in un parco e al villaggio vicino ho visto le case appena crollate»

2 MINUTI DI LETTURA





«Sono tornata a casa sana e salva grazie al volo militare messo a disposizione del nostro governo. Sono stata fortunata, ho visto case crollate e soccorsi».

Caterina Levagnini, 25enne, è ritornata a Modena il primo di maggio dopo una rotta aerea accidentata ma sicura. Era in Nepal dal 7 aprile per seguire uno stage con l’associazione onlus no profit “We World” che si occupa di cooperazione per progetti con l’infanzia e le famiglie. Caterina si è laureata in scienze politiche a Forlì e alla fine di marzo ha conseguito un diploma di specializzazione al Sacro Cuore di Milano proprio sulla cooperazione.

«Ero in un paese non lontano da Kathmandu per un progetto educativo in supporto al project manager locale».

«Il giorno del terremoto mi trovavo in gita con altri amici allo Shivapuri National Park. Abbiamo sentito la scossa, molto forte, mentre camminavamo all’aria aperta. Abbiamo avuto paura, certo, ma ci sentivamo al sicuro in quel luogo e così abbiamo aspettato. Solo quando siamo arrivati al villaggio vicino ci siamo resi conto della devastazione: erano crollate numerose case» .

Caterina e il suo gruppo sono discesi a valle e sono riusciti a tornare a Kathmandu senza intoppi. «Sono rimasta a casa del coordinatore per alcuni giorni. Poi è arrivata la notizia del volo militare e sono tornata». E i bambini nepalesi del progetto? «È ancora difficile avere loro notizie. Per ora resterò qui in Italia. Poi un giorno spero di poter tornare là».

«Sono felice del ritorno di Caterina Levagnini a casa», annuncia la deputata modenese del Pd Giuditta Pini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google