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il caso giudiziario

Il senatore Giovanardi: «Pizzolato teme per la sua vita»

di Gabriele Farina
Il senatore Giovanardi: «Pizzolato teme per la sua vita»

Il senatore ha visitato a S.Anna l’ex dirigente brasiliano che sarà estradato: «È un italiano»

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«Henrique Pizzolato teme fortemente per la sua vita». Il senatore Carlo Giovanardi (Nuovo Centro Destra) ha visitato ieri al Sant’Anna l’ex dirigente del Banco do Brasil. Condannato a dodici anni e sette mesi di reclusione in patria nello scandalo Menselao, l’italo-brasiliano dovrebbe essere estradato l’11 maggio. «Siamo all’interno di reati discutibilissimi - ha ripreso Giovanardi - lui accetta il carcere, non di mettere a rischio la sua vita. Gliela faranno pagare, direttamente o indirettamente». Il parlamentare del Ncd ha motivato le preoccupazioni dell’uomo. «Nel carcere di Papuda dove deve andare - ha aggiunto Giovanardi - solo nel 2013 sono stati accertati due suicidi, 14 omicidi, trenta morti, 147 ferimenti, 109 lesioni corporali. Lui teme fortemente per la sua vita. Il ministro della giustizia Cardozo: “Preferirei morire piuttosto che scontare la pena per anni in un penitenziario brasiliano”. Non siamo di fronte a un omicida o un mafioso, ma un funzionario di banca coinvolto in un processo politico». «Non poteva avere il potere di spesa che gli è accreditato - ha aggiunto Alessandro Sivelli, legale incaricato della difesa - è stato un processo in unico grado, in cui s’è voluta trovare una condanna esemplare. Pizzolato è disposto a scontare la pena in Italia e a farsi processare di nuovo in Italia. È possibile, su richiesta del ministro della Giustizia italiano». «Stiamo lavorando perché il ministro lo faccia», ha ripreso il senatore, che ha ricordato «le interrogazioni fatte dal Pd e dal Ncd, tuttora inascoltate». Giovanardi ha rigettato l’ipotesi di un eventuale influenza del caso Battisti. «Sarebbe aberrante - ha spiegato il senatore - non c’è un equilibrio: Pizzolato, condannato per motivi diversi, in carcere ci sta». «In Italia è stato siglato un trattato bilaterale - ha detto Sivelli - che però non sarà in vigore fin quando non sarà firmato dal Brasile. Si chiede un accordo per scontare la pena in Italia per i circa settanta italiani detenuti nelle carceri brasiliane. Pizzolato è cittadino italiano. A marzo la Corte d’Appello di Bologna ha rigettato la richiesta di estradizione per un cittadino olandese per le condizioni delle carceri brasiliane».

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