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In un capannone 500 forme di grana rubate

In un capannone 500 forme di grana rubate

Blitz dei Cc di Legnago in borghese, gli addetti non si fidano e chiamano i militari modenesi. Indagini

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Modena crocevia s e non centrale di una banda specializzata nei furti agroalimentari, in particolare di Grana Padano e di parmigiano reggiano e di altri prodotti pregiati di grande valore commerciale. Il blitz a dei carabinieri di Legnano, Ce rea e Desenzano del Garda, coadiuvati dai militari dell’Arma modenesi, ha portato alla scoperta di un capannone industriale dove non solo sono state recuperate 500 forme di Grana rubate ad una ditta milanese a cui i militari stavano dando la caccia, ma anche ha portato al ritrovamento di quintali e quintali di altri prodotti tutti di provenienza furtiva. Per ora gli addetti trovati all’interno del capannone, che si trova nell’area industriale di Modena, sono stati denunciati per ricettazione. Ma le indagini proseguono: pare di capire che la scoperta di questa “postazione” sia solamente la punta di un iceberg.

Tutto ha inizio nel mantovano, dove la ditta Next di Milano acquista da due caseifici 500 forme di Grana padano stagionate 16 mesi e del valore di 150mila euro. Il formaggio è destinato all’estero : la ditta è specializzata nelle forniture di catering all’estero e in forniture per navi da crociera. Il carico nei giorni scorsi viene caricato su un camion e da Milano parete alla volta del porto di genova , per seguire poi la sua destinazione finale. Ma a genova non arriverà: camion e carico vengono rubati.

Scattano le indagini dei carabinieri i quali intensificano i controlli e iniziano a stringere le loro ricerche seguendo, pedinando, intercettando almeno due persone che, secondo gli investigatori, facevano parte del giro. I carabinieri cioè hanno da subito dato al caccia a quella che ritengono essere una banda che opera nel Nord d’Italia specializzata in questo tipo di furti.

Le indagini concentrate sui due sospetti hanno portato i militari di Legnago e Cerea ad arrivare a Modena. Con loro, per il riconoscimento della merce, anche l’autista del camion rubato. I carabinieri, in borghese, al momento opportuno effettuano il blitz e trovano all’opera alcune persone che stavano già organizzando, proprio con quella merce, alcune spedizioni. La vicenda, a questo punto, vira un po’ sul grottesco. Le persone dentro al capannone, pare almeno tre, non credono che quegli uomin che gli stavano intimando il blocco di ogni operazione fossero dei carabinieri. Pensavano fossero degli imbroglioni, dei truffatori. Insomma , per essere sicuri, loro stessi hanno chiamato i carabinieri di Modena... in loro aiuto. E una volta arrivati tutti nel capannone, tra divise e militari in borghese, questi addetti sono stati bloccati, identificati e denunciati per ricettazione, Come detto, le indagini proseguono anche e soprattutto in città.

Stefano Totaro

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