Spese pazze: chiesto rinvio a giudizio per Richetti e Vecchi
Accusati di rimborsi indebiti con altri 14 consiglieri Pd Il deputato: «Finisco nel calderone ma sono tranquillo»
La Procura di Bologna ha inoltrato al Gip richieste di rinvio a giudizio per 16 consiglieri regionali del gruppo Pd per i rimborsi tra giugno 2010 e dicembre 2011. Tra questi due modenesi: l’attuale deputato Matteo Richetti e l’ex assessore regionale Luciano Vecchi.
Rispetto agli avvisi di fine indagine di novembre ci sono state due richieste di archiviazione, per Antonio Mumolo (riconfermato) e per Paola Marani. Le richieste sono state firmate dai pm bolognesi Morena Plazzi e Antonella Scandellari, che hanno coordinato il lavoro delle “fiamme gialle”. Sono confermati gli importi di spesa contestati, in tutto 42, e che avevano riguardato consiglieri di tutti i gruppi, dopo un'inchiesta durata due anni. L'unica posizione in precedenza stralciata e poi archiviata era stata quella di Stefano Bonaccini che, prima delle elezioni da cui sarebbe risultato presidente della Regione, ottenne di farsi interrogare dai pm.
Commenta Richetti su Facebook: «Apprendo che oggi i pm della Procura di Bologna chiedono il mio rinvio a giudizio per la vicenda riguardante i gruppi consiliari della Regione. Per casi assolutamente identici è stata chiesta l'archiviazione. La mia situazione, dove non esistono spese “anomale” o riguardanti tipologie non consentite, ma anzi, tutte regolarmente autorizzate e rendicontate, viene messa nel calderone generale. Ho spiegato con minuzia di particolari che i 5 mila euro spesi in circa due anni per attività riguardanti il mio mandato (trasporto, iniziative, incontri) sono dovuti alla rinuncia e al risparmio legato alle scelte fatte da presidente dell'assemblea. Poco male, adesso si va davanti ad un giudice. E io sono molto, molto tranquillo».
Chiede tempi rapidi per il lavoro dei giudici Stefano Bonaccini che conclude: «Ci sarà modo per i consiglieri coinvolti di difendersi e dimostrare la liceità dei loro comportamenti».
Tra i Pd davanti al gup c'è l'ex capogruppo Marco Monari, che si dimise in corso di indagine, Rita Moriconi, tra i cui rimborsi emerse anche una fattura di un sexy shop (poi rivendicata da un suo collaboratore), l'eurodeputato Damiano Zoffoli e l'ex assessore regionale Vecchi. Gli altri indigati: Marco Barbieri, Marco Carini, Thomas Casadei, Gabriele Ferrari, Vladimiro Fiammenghi, Roberto Garbi, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Giuseppe Pagani, Anna Pariani, Roberto Piva. (c.g.)
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