Inaugurazione da Nobel con Bottura e Amartya Sen
“Mangia con arte per agire con arte”, scriveva Filippo Tommaso Marinetti all'inizio del secolo scorso nel. Il circolo virtuoso tra il cibo e le diverse declinazioni artistiche descritto nel Manifesto...
“Mangia con arte per agire con arte”, scriveva Filippo Tommaso Marinetti all'inizio del secolo scorso nel. Il circolo virtuoso tra il cibo e le diverse declinazioni artistiche descritto nel Manifesto della cucina futurista è proprio il fil rouge della rassegna che prende il via sabato 9 maggio e prosegue fino al 20 settembre ai Giardini Ducali di Modena.
Sarà Massimo Bottura a presentare alla città “I Giardini del gusto e delle arti”: sabato 9 maggio taglierà il nastro insieme al sindaco Muzzarelli, al presidente della Camera di Commercio Torregiani, alle autorità cittadine, ai presidenti dei Consorzi. A seguire la Corale Rossini intonerà canti tradizionali e introdurrà alla visita della Palazzina e delle sue installazioni, alle zone di degustazione e al primo appuntamento in aula magna con Maurizio Cardillo che animerà il “Tinello letterario” declamando alcuni passi del “Manifesto della cucina futurista” sulle musiche di Frank Nemola. Nei giardini le sfogline dell'Associazione Città & Scuola chiameranno grandi e bambini a tirare “la sfoglia perfetta”. A partire dalle 16 i Giardini ospiteranno anche l'annullo filatelico - naturalmente dedicato all'Expo - organizzato dal Circolo filatelico culturale A. Tassoni di Modena in collaborazione con Poste Italiane: per l'occasione sono state realizzate anche due cartoline ad hoc.
Se il mondo vuole sconfiggere la fame è necessario affrontarne tutte le cause contemporaneamente, in particolare la povertà e non concentrarsi solo sulla maggiore produzione di cibo. C'è questa tesi alla base del pensiero di Amartya Sen, filosofo indiano e premio nobel per l'economia nel 1998, che aprirà gli incontri della rassegna sabato 9 maggio alle 21 presso la Camera di Commercio di Modena (Sala Leonelli, via Ganaceto 134).
A partire da sabato l'aula magna della Palazzina ospiterà contributi sulla storia dei prodotti tipici del territorio modenese. La bontà dei piatti tipici di Modena è nota in tutto il mondo, meno conosciuta è la loro storia, che li ha visti sulla tavola di sovrani, papi e artisti di ogni tempo e che oggi - rivisitata dal genio di un grande chef - rivive nelle creazioni di Massimo Bottura. Prelibatezze così celebrate da aver alimentato leggende e racconti mirabolanti, ispirando poeti e illustratori, le cui opere sono esposte insieme per la prima volta nella mostra “Storie di gusto. Bacco, banchetti e Bottura”: un'esposizione di preziosi libri antichi, affiancati a suggestive immagini tratte da manoscritti rari ed erbari.
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