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L’abuso edilizio? È stato sanato

L’abuso edilizio? È stato sanato

Aperto il processo per il deposito abusivo di tir, ma finirà in nulla

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SAN FELICE. Il Comune ha rilasciato la sanatoria al proprietario dell’area trasformata in un deposito abusivo di camion in via La Venezia. È uno dei passaggi emersi nel corso del processo penale per abuso edilizio che si è tenuto nei giorni scorsi in Tribunale. Processo che per questo e altri motivi è destinato a finire nel nulla. Anzitutto perchè gli abusi edilizi - pensa un po’ - sono considerati reati “tenui”, per cui in virtù delle nuove norme nei casi come quello di San Felice vengono avviati all’eutanasia. In questo caso per la verità il giudice ha concesso un breve rinvio, fissando una nuova udienza, forse per fare qualche chiarimento in più, visto che al processo tutti cadevano dalle nuvole. Al processo poi si è presentata anche la polizia municipale, affermando di avere presentato una denuncia un anno prima dell’intervento della polizia giudiziaria della Forestale, che ha sequestrato l’area su disposizione del giudice. Circostanza che faceva arretrare di un anno i termini della prescrizione (c’è anche quella di mezzo...). Di certo è emersa una certa ambigua singolarità nelle procedure, ad esempio con richieste di dissequestro - poi concesso - rivolte ad un magistrato diverso da quello che aveva avviato il sequestro. Fatto sta che il proprietario ha rimosso le strutture rimuovibili, ha permutato l’area con un’altra, ha ottenuto la sanatoria di ciò che resta (recinzione, asfaltatura, illuminazione, servizi) e ha aperto un nuovo deposito altrove. E così la vicenda si dissolverà.

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