«Nessun concorso di idee per l’area dell’ex Amcm»
Il Comune taglia corto e annuncia che entro la fine dell’estate, con mesi di ritardo rispetto al previsto, sarà presentato il piano di riqualificazione
Per il piano di riqualificazione dell'area ex Amcm c'è una data sicura. In tarda estate, al massimo a settembre, il Comune presenterà la riqualificazione dell'area tra Buon Pastore e Carlo Sigonio, a due passi dal centro storico. Un largo spazio dell'ex municipalizzata pubblica, come si sa, oggi particolarmente degradata e abbandonata se si eccettua il teatro delle Passioni appartenente al teatro nazionale Ert. Quel che è certo, come spiegavano esponenti dell'amministrazione comunale tra il pubblico del convegno “Dialogo sul recupero delle aree urbane e sull'ex Amcm”, è che non si farà un nuovo concorso pubblico. Quello del 1996, vinto a assegnato ad alcuni importanti architetti, basta e avanza. Questo veniva illustrato sempre ai margini della conferenza: quel che è sicuro, spiegano sempre in Comune, è che per gli architetti dell'Ordine di Modena da lavorare ce ne sarà lo stesso. La presidente dei progettisti modenesi, Anna Allesina, nell'introdurre il convegno spiegava: «Noi non vogliamo fare polemiche e all'Amcm serve una visione multidisciplinare: siamo per il dialogo con il Comune con cui vorremmo aprire un tavolo di lavoro». Sempre a favore per l'apertura con l'amministrazione pubblica, ma più dura nei contenuti, è Laura Montedoro docente del Politecnico di Milano che dieci anni fa raccolse in un volume molte architetture post belliche distrutte. «Io non sono favorevole alla conservazione filologica fine a se stessa – dice l'urbanista milanese – ma esiste una via di mezzo tra la troppa disinvoltura all'abbattimento avvenuta a Modena e il voler conservato proprio tutto. Certo nel caso dell'abbattimento, nell'estate 2010, della Palazzina degli uffici realizzata dall'architetto Vecchi ci fu un certo strabismo da parte del Comune. Da un lato nello stesso periodo celebrava la figura di Vinicio Vecchi, dall'altro abbattevano una sua architettura». Le parole chiave da seguire in campo architettonico, anche in questo luogo, sono riuso e ibridazione e ci sono numerosi esempi di riqualificazione urbana che si possono studiare: «A Milano le aree di Porta Genova – Tortona e quella di Lambrate, ex industriali, oppure certe aree di Marsiglia come un parco affidato alle associazioni. Serve metodo perché non ha senso, come ho visto fare a Modena, avere fretta di demolire senza una idea di base». L'Ordine degli architetti ha presentato un piano alternativo al Comune chiedendo sia discusso.
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