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Ragazzo investito e ucciso in viale Italia: l'autista patteggia la pena

Ragazzo investito e ucciso in viale Italia: l'autista patteggia la pena

Si è chiusa con un patteggiamento a un anno e sei mesi e pena sospesa la tragedia in viale Italia che nell’agosto 2013 ha distrutto la famiglia di origini ghanesi di Okobo Ekomabasi Effion, 17enne...

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Si è chiusa con un patteggiamento a un anno e sei mesi e pena sospesa la tragedia in viale Italia che nell’agosto 2013 ha distrutto la famiglia di origini ghanesi di Okobo Ekomabasi Effion, 17enne residente a Modena, e segnato quella di chi lo ha investito, il modenese M.B., autista di furgone. Proprio l’autista, difeso dall’avvocato Marco Pellegrini, ha accettato di concludere in questo modo la causa dopo aver risarcito i familiari.

Nel corso dell’udienza è stata presentata la perizia del consulente della difesa che ha dimostrato, come già risultava dal verbale dei vigili, che senza alcun dubbio il ragazzo era in bicicletta sul marciapiedi e ha iniziato a pedalare per passare quando era rosso.

L’autista del furgone procedeva lungo viale Italia ai 61 km all’ora, come da perizia, e quindi oltre il limite di velocità. E proprio quando è transitato vicino al semaforo tra via San Faustino verso viale Amendola si è trovato sulla corsia sinistra, quando su quella di destra passava un’auto che ha improvvisamente frenato per lasciare passare Okobo in bici. L’autista non ha potuto quindi evitare di urtare il ragazzo che è caduto a terra. Subito è stato dato l’allarme e sono scattati i soccorsi, ma le condizioni di Okono erano così gravi che è deceduto poco dopo l’incidete. Sul posto sono poi arrivati gli agenti della municipale che hanno iniziato i rilievi.

Carlo Gregori

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