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«Scarcerate i tre ex manager di Cpl»

«Scarcerate i tre ex manager di Cpl»

Quattro ore di interrogatorio dopo l’arrivo in aereo da Poggioreale, poi gli avvocati chiedono la revoca della misura

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CONCORDIA. I legali degli ex manager di Cpl Concordia Nicola Verrini, Maurizio Rinaldi e Francesco Simone hanno chiesto la scarcerazione per i loro assistiti.

È in sostanza questa l’istanza formalizzata ieri mattina dopo gli interrogatori di garanzia in carcere a Modena, condotti dal Gip Andrea Romito. Il magistrato si è riservato una valutazione e la decisione potrebbe quindi giungere nei prossimi giorni.

Gli interrogatori si sono tenuti al Sant’Anna, dove i tre arrestati sono stati trasferiti dal carcere di Poggioreale lunedì, con un volo aereo disposto dallo stesso magistrato modenese, per rispettare i tempi stretti che si erano determinati.

Il primo ad essere interrogato è stato Maurizio Rinaldi, ex braccio destro di Roberto Casari, anche nel Modena calcio. Un’ora e passa nel corso della quale il Gip, che aveva studiato le carte nei giorni scorsi, disponendo in prima battuta la conferma della misura cautelare in carcere, ha formulato domande precise. Alle quali Rinaldi - che davanti ai pm di Napoli aveva sostanzialmente ammesso la questione dei fondi neri dalla Tunisia - ha comunque provato a rispondere, per motivare la sua posizione. Al termine l’avvocato Bianco ha formulato l’istanza di revoca della misura cautelare, tenendo anche conto delle condizioni dell’indagato, visibilmente provato da oltre 30 giorni nel carcere di Napoli.

È stata poi la volta di Francesco Simone, altro personaggio chiave dell’inchiesta e quindi di Massimo Verrini. L’ex manager a sua volta ha risposto, contestando il ruolo che gli è stato assegnato da mesi di intercettazioni e indagini dei carabinieri del Noe.

L’esame di Verrini si è concluso alle 13 passate. Al termine gli avvocati difensori Jasonni padre e figlio, hanno formalizzato la richiesta di attenuazione della misura cautelare, quindi almeno gli arresti domiciliari per il manager che nel frattempo si era dimesso - è stato il primo - dalle cariche in Cpl, e che peraltro è stato sospeso dal servizio in azienda. I legali ieri hanno anche preparato una memoria, che verrà presentata oggi al Gip, per suffragare la richiesta di scarcerazione, motivandola tra l’altro con la circostanza che si tratta di un incensurato.

I tre ex manager sono stati arrestati il 30 marzo e il procuratore di Modena Lucia Musti ha chiesto per loro il rinnovo delle misure cautelari in carcere una volta deciso il loro trasferimento a Modena.

Ieri sera risultava ancora in carcere a Poggioreale l’ex presidente di Cpl, Roberto Casari. Anche per lui il tribunale del Riesame di Napoli ha aperto la strada al trasferimento al Sant'Anna. Casari rimane in attesa della decisione del Gip modenese. (ase)

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