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Sei stressatissimo? Il primo rimedio lo trovi in giardino

di Arianna De Micheli
Sei stressatissimo? Il primo rimedio lo trovi in giardino

Fiorella Dalpane, una storia fra erbe e tisane Nessuna “magia” ma solo scienza. E ascolto

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«Nel mio magico giardino ti accolgono le fate. E gli angeli ti sorridono sempre». Fiorella Dalpane, giovane erborista con un decennio di esperienza sulle spalle, ha proprio un sorriso angelico. In lei umiltà e passione, empatia e saggezza sembrano convivere. Ma non siamo nel giardino dell'Eden. Siamo nel "Giardino dei semplici" al 601 di Strada Vaciglio, e da sabato presente anche a Modena in Largo Garibaldi 4.

Non è difficile capire perché le erboristerie, o perlomeno quelle che davvero possono dirsi tali, conquistino sempre più il cuore delle persone. «Per anni ho vissuto in uno stato d'ansia perenne, ma l'idea di assumere medicinali non mi è mai andata a genio. Su insistenza di mia sorella sono quindi andata dal suo erborista - racconta un'amica sulla soglia dei cinquanta - Trovare un prodotto naturale ad hoc non è stato facile. Poi però ho provato una tisana a base di biancospino, iperico e valeriana. Da allora, se non proprio in pace, mi sento in tregua con me stessa».

Aristotele era convinto che le piante avessero un'anima. E sebbene ci abbia pensato Ippocrate a relegare la magia in un angolo lontano dai rimedi terapeutici, la figura dell'erborista mantiene un'aurea incantata che, in tandem con serietà e competenza, fa bene allo spirito ancor prima che al corpo. Utilizzate sin dalla notte dei tempi e celebrate da una tradizione orale senza limiti né confini, le piante riconoscono nel Papiro Ebers la propria "bibbia" più antica (1550 a.C. circa). Il manoscritto risale al regno di Amenhotep. Oltre a custodire centinaia di formule magiche e suggerimenti, dall'uomo contemporaneo giudicati senza dubbio bizzarri - sapevate che mezza cipolla e la schiuma della birra sono un delizioso rimedio contro la morte? - il Papiro Ebers è un sorprendente compendio di bucoliche panacee.

«Oggi, grazie soprattutto alla marea di informazioni che chiunque può reperire navigando in rete, la laurea in tecniche erboristiche sembra quasi perdere valore. Occorre però essere accorti e non lasciarsi trascinare dalla moda del momento - ammonisce Fiorella - Le bacche di Goji, ad esempio, considerate la nuova sorgente di giovinezza per le loro proprietà antiossidanti, sono efficaci ma non adatte a qualsiasi persona». Del resto è risaputo: le mode mietono vittime sempre e ovunque. Tanto che, al pari di chiedere prodotti senza glutine anche se non si soffre di celiachia (malattia autoimmune che colpisce un italiano su cento) diventare vegani o nutrirsi di soli cibi biologici per alcuni è tutto fuorché scelta ponderata. È soltanto very cool perché fa tendenza.

«Al di là di una forte attrazione per il biologico e di una richiesta di alimenti per celiaci in costante aumento, rispetto al passato le persone prestano maggiore attenzione all'origine del prodotto. E soprattutto, con mia grande gioia, il più delle volte controllano che non sia stato testato sugli animali». Dopo otto anni passati a "coltivare" il proprio giardino incantato in Strada Vaciglio, Fiorella Dalpane che, forte di un diploma equipollente alla laurea in tecniche erboristiche, è abilitata alla miscelazione delle erbe, ha deciso di realizzare un altro sogno: aprire una "succursale" all'ombra della Ghirlandina dove la concorrenza è notevole. «Sono convinta che il centro di Modena abbia bisogno di qualcosa che scaldi il cuore. Per me l'erboristeria è un luogo deputato all'ascolto. C'è chi cerca competenza tradotta in un linguaggio tecnico e forbito, c'è chi è felice di sentirsi rispondere in dialetto, c'è chi ti racconta la sua storia e chiede solo un po' di comprensione. Le persone ti mettono sempre alla prova e questo vale soprattutto per le signore. Con loro bisogna entrare subito in risonanza».

Solo signore? Nessun uomo o giovane donna? «Anche giovani donne, spesso interessate alla cosmetica. Non però giovanissime. È infatti difficile che ragazze non ancora ventenni frequentino il "giardino". La fascia con cui io e i miei colleghi ci confrontiamo ogni giorno va dai 25 ai 70 anni. E, ovviamente, l'interesse per i prodotti curativi aumenta in proporzione all'età. Ho anche una discreta clientela maschile. Rispetto alle donne, gli uomini indugiano meno nella scelta e sono più facili da rassicurare».

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