Gazzetta di Modena

Modena

Buca: l’ombra di un conflitto d’interesse

di Carlo Gregori
Buca: l’ombra di un conflitto d’interesse

La Procura attende la relazione della Municipale sull’incidente. Ma la strada dissestata è di competenza del municipio

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Si terrà oggi alle 16.30 nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Casarano, paese del Salento, il funerale di Marika Sergi, la 22enne originaria del Leccese ma residente a Modena morta domenica pomeriggio per un incidente sulla moto guidata dal fratello Mirko in via Cavazza: i due viaggiavano su una Ducati non ancora assicurata (era stata appena ritirata) e soprattutto erano entrambi senza casco; dopo il passaggio della linea ferroviaria industriale la moto ha sbandato e Marika ha battuto la testa contro un palo morendo. Da subito l’attenzione si è focalizzata su una circostanza ambientale del tragico incidente: la moto è finita o no dentro una larga buca stradale profonda alcuni centimetri? Se sì, l’impatto può avere provocato in qualche modo l’urto della testa della giovane contro il palo, la causa prima del decesso?

Tutta l’indagine in corso ruota intorno a questi interrogativi. Unico fatto accertato: la responsabilità del fratello Mirko che quasi certamente sarà indagato per omicidio colposo in quanto responsabile di aver condotto la moto senza che la passeggera avesse la protezione obbligatoria alla testa, proprio la parte del corpo che ha urtato con violenza il palo.

Ieri il procuratore Lucia Musti ha detto che l’indagine del sostituto Marco Imperato è solo agli inizi ed è prematuro fare qualsiasi valutazione. Il pm Imperato attende la relazione sulla dinamica dell’incidente. E la relazione è curata dall’Infortunistica della polizia municipale. Il fatto è che la strada - e quindi anche la buca - rientra sotto la cura del municipio, anche se di un altro settore. Quindi, dando per scontato che le indagini verranno condotte con la massima correttezza, il rischio evidente è che resti un’ombra su un possibile conflitto di interesse. Si capirà dalla relazione di via Galilei, infatti, quanto la buca - subito riasfaltata proprio dagli operai comunali - è stata tenuta in considerazione nella ricostruzione della dinamica. Questo perché la buca potrebbe realmente risultare estranea alla dinamica mortale - fatto del tutto probabile, nonostante le proteste dei Sergi - qualora si stabilisse con certezza che la moto ha sbandato in un altro punto. Un altro aspetto che renderà difficile gli accertamenti è stata proprio la pezza di asfalto che il giorno dopo gli operai comunali hanno spalmato sulla buca. Questa aggiunta ha alterato la scena dell’incidente rendendo adesso impossibile verificare se ci fossero tracce del passaggio della moto, come sostiene Mirko Sergi, oppure escluderlo. La posta in gioco riguarda un possibile avviso di garanzia per il tecnico comunale responsabile del tratto stradale.

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