Cibo, guerra allo spreco: ora c’è la “Spesa in dono”
Un furgone passerà regolarmente nei negozi a raccogliere i prodotti in scadenza che saranno consegnati alle famiglie. I forni distribuiscono pane dono dei clienti
La sala municipale destinata alle conferenze stampa ieri mattina era affollatissima: assessore, rappresentanti di Caritas, Porta Aperta, associazioni di categoria, Croce Rossa, un fornaio... tutti uniti nel progetto “Carpi non spreca”.
Si cerca, finalmente, di istituzionalizzare il recupero degli alimentari in scadenza che altrimenti negozi e supermercati getterebbero nei rifiuti. Fino a oggi c’è chi si è organizzato da solo (vedi la Coop con la Caritas), oppure con iniziative di singoli supermercati a favore di famiglie bisognose della loro zona, ma adesso è diverso. Dopo un lungo lavoro organizzativo si è arrivati a creare uno staff dedicato ad evitare che gli alimentari finiscano nella spazzatura. Due addetti, grazie anche al contributo del Comune, saranno incaricati al giro tra i supermercati e i negozi aderenti al progetto. Raccoglieranno i prodotti e li consegneranno a Porta Aperta che poi li distribuirà.
«La distribuzione - ha detto Alessandro Gibertoni di Porta Aperta - sarà nostro compito. Non è escluso che, in un prossimo futuro, ci faremo affiancare dalle parrocchie in modo da rendere più capillare la consegna degli alimentari a chi è in difficoltà. A oggi il nostro centro d’ascolto è frequentato da almeno 800 famiglie, di conseguenza questa iniziativa sarà particolarmente utile». L’assessore Daniela Depietri ha spiegato che la richiesta di alimentari da parte delle famiglie povere è molto alta: «Lo abbiamo constatato - ha detto - in occasione del bando anti-crisi: su circa mille domande, 900 erano relative a richieste di aiuti alimentari».
Oltre alla “spesa in dono”, il piano prevede anche “il pane in attesa”. In sostanza i servizi sociali selezioneranno famiglie in difficoltà alle quali verrà consegnata una tessera che consentirà di andare a ritirare gratuitamente il pane nei forni aderenti. Il pane sarà regalato dai clienti che lo lasceranno a disposizione nel forno. Un’iniziativa esemplare che prende il via proprio oggi e che è aperta a nuove adesioni da parte di negozianti, bar, supermercati...: è sufficiente contattare il Comune, 059-649111, e chiedere della segreteria dell’assessore Depietri.
Ovviamente sul percorso si presenteranno parecchi problemi organizzativi, ma i promotori sono convinti che tutti saranno risolti. Il rischio infatti è che Porta Aperta si trovi settimanalmente con grandi quantitativi di alimentari che non riesca a distribuire adeguatamente. Altro nodo è la selezione delle famiglie che ne avranno diritto. Per essere equa la distribuzione bisognerà tenere conto che non solo chi ha un Isee quasi a zero ha bisogno di aiuto. Non bisogna trascurare, insomma, la cosiddetta “zona grigia”.
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