«Gaggio assediata dai ladri Qui viviamo nella paura»
Castelfranco. La rabbia della frazione, dove ognuno racconta la sua disavventura «Troppi delinquenti in giro e troppa gente senza lavoro, temiamo il peggio»
CASTELFRANCO. «È da qualche tempo, qui a Gaggio, che i ladri fanno strage e rovina», dice Giorgio Caprìle, che abita poco fuori frazione.
A Gaggio, nei giorni scorsi, è stato fatto esplodere il bancomat in via Chiesa, e la Fattoria Gaggio si è vista derubata del materiale per un pranzo matrimoniale per soci; questi, però, sarebbero solo gli ultimi di una lunga serie di furti che sta turbando la vita della frazione.
«I furti sono cominciati negli ultimi due anni e mezzo - dice Daniele Fiorini - Prima potevo lasciare lo scooter e la bicicletta fuori, adesso metto sempre tutto dentro il garage».
Secondo Roberta Bergonzini, parrucchiera, «da un anno vanno a rubare ovunque. Verso sera si sono viste più volte persone arrampicarsi su per le grondaie o saltare giù dal secondo piano delle case. Anche da me, sia a casa che in negozio, hanno provato a entrare più di una volta».
«Qui a Gaggio sembra ci siano solo dei ladri!» dice Giordano Santi. «C’è anche un po’ di spaccio di droga», chiosa l’amico Alessandro Ricco.
Renzo Borghi afferma che «a casa mia non ci sono ancora venuti, ma può darsi che sia questione di tempo».
«Ma qui in paese ci sono venuti fin troppo - continua Santi - Il bar in centro è stato preso di mira almeno altre quattro o cinque volte, nonostante l’allarme». «Spesso si tratta di furti di piccola entità - dice Borghi - Anche dalla Fattoria, almeno stavolta, hanno rubato roba da mangiare. Però, anche a colpi di piccoli furti, il danno complessivo cresce». La situazione, secondo alcuni, non sarebbe diversa da quelle di altre realtà della provincia: Fiorini pensa «che la sicurezza stia venendo a mancare un po’ dappertutto. Da qua a Modena o Castelfranco non cambia niente. Le forze dell’ordine girano, e facendo il turno di notte a lavoro me ne accorgo in prima persona. Il problema è sono troppo pochi e con pochi mezzi».
«Qui abbiamo carabinieri e guardie comunali che ci vengono anche a trovare - dice Santi - però sono pochi e fanno quello che possono».
«Secondo me c'è un basista in paese - dice Bergonzini - perché non è possibile che sappiano sempre dove e quando possono colpire».
«Ci sono troppi ladri - continua Fiorini - e troppa gente senza lavoro che deve cercare di dar da mangiare alla famiglia, è la situazione generale che non va bene». Una situazione così fa vivere gli abitanti di Gaggio nel timore continuo di un’aggressione: «Noi siamo in una casa di 80 metri quadri - dice Fiorini - e viviamo con le inferriate e l'allarme. Anche solo per andare dal medico, che è qui a due passi, io chiudo tutto e metto l'allarme». «Per ora i furti si sono concentrati sul centro del paese - dice Caprìle - però anche io, che vivo in una casa isolata, ho messo l'allarme per avere maggiore sicurezza e pago della vigilanza privata». «Io, di inverno, col buio, ad uscire di casa o dal lavoro ho paura - lamenta Bergonzini - tant'è che in quei mesi pago una guardia giurata che mi accompagni nel tragitto. Spero che cambi, perchè qui non se ne può più».
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